Il pareggio per **1-1** tra **Juventus** e **Milan** non convince **Sandro Sabatini**, che sul suo canale YouTube ha stroncato il match dello Stadium, paragonandolo impietosamente al vertice disputato ventiquattro ore prima. Il noto giornalista ha evidenziato il netto divario tecnico e di maturità emerso rispetto alle rivali, incoronando l’**Inter** di **Cristian Chivu** come l’unica vera dominatrice del campionato in questo avvio di stagione.
Nel corso del suo intervento, **Sabatini** ha rimarcato come la sfida di **Torino** sia apparsa nettamente inferiore per contenuti tecnici rispetto al pirotecnico 3-2 andato in scena a _San Siro_, definendo sia i bianconeri che i rossoneri come formazioni ancora immature e fortemente condizionate dai cantieri aperti del mercato.
_«Rispetto a Inter-Napoli di 24 ore prima, è sembrato di assistere a una partita obiettivamente e nettamente inferiore»_, ha esordito **Sabatini** nell’analisi del post-gara. _«E quindi, se vogliamo proprio raccontare com’è andata tra Juventus e Milan, bisogna dire che sono **due squadre ancora in lavorazione**, molto segnate dal mercato e con ancora tanto lavoro da fare per arrivare al livello dell’Inter — se mai ci arriveranno — perché mi sembra che l’Inter abbia una marcia in più rispetto a tutte le altre»._
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Il giornalista ha poi stilato una personale griglia di partenza sfruttando la metafora della Formula 1 nel weekend del trionfo di Kimi Antonelli a **Monza**: _«Se proprio si deve fare una griglia di partenza, nella domenica della Formula 1 e del trionfo di Kimi Antonelli a Monza, ecco: **in prima fila c’è l’Inter da sola; in seconda fila ci sono Roma e Como, e dalla terza fila in là ci sono poi tutte le altre**. Poi è anche vero che Kimi Antonelli ha vinto partendo per ultimo, ma sembra più un racconto, una metafora, una favola, se vogliamo, simile a quella dell’Inter dell’anno scorso, quando la squadra di Cristian Chivu partì con due sconfitte nelle prime tre giornate, piuttosto che una situazione paragonabile a quella di quest’anno»._
In chiusura, **Sabatini** ha voluto ridimensionare le eccessive esaltazioni tattiche figlie del post-partita, invitando a una maggiore oggettività nella valutazione delle prestazioni offerte in campo dalle big:
_«Non voglio essere però troppo critico né nei confronti della Juventus né nei confronti del Milan. Dico semplicemente che **a volte si celebra come calcio dominante quello che tanto dominante non è, come calcio spettacolare quello che tanto spettacolare non è**, e come voglia di vincere quella che poi, a volte, consente anche di accontentarsi di un pareggio e di un altro proverbio che mi viene in mente: meglio due feriti che un morto»._
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