corrieredellosport.it

Kolo Muani non svetta: Spalletti lo difende ma la Juve fa fatica, tutti i numeri

Il francese per ora latita: Non conclude, perde palloni, non si è mai avvicinato al gol. I dettagli

Tutte le notizie sulla squadra

Kolo, sul carro della Juve, non svetta: 67 cross in 3 partite di campionato e solo 15 riusciti, compresi calci d’angolo, finalizzando l’azione. Il francese per ora latita. Non conclude, perde palloni, non si è mai avvicinato al gol, non va all’impatto sfruttando un rifornimento dalle fasce. La dannazione di Spalletti: quante volte il pallone attraversa l’area e l’attacco della Juve non morde. Volume di gioco non concretizzato. Manca il finalizzatore. David seguiva l’azione con gli occhi e non si presentava all’appuntamento. «Aspettiamo l’invito» la chiosa di Lucio nella pancia dell’Allianz Stadium, quasi a sottolineare il difetto di cattiveria sotto porta. Altri 17 cross, 10 su azione e 7 dalla bandierina, scodellati con il Milan per acciuffare il pari, all’ultimo respiro, grazie alla capocciata di Gatti, centravanti d’emergenza. Kolo Muani, controllato da De Winter, è rimasto imbottigliato. Bremer, raccogliendo l’invito di Conceiçao, aveva risolto la pratica di Frosinone all’alba del campionato. Quattro punti su sette garantiti da due colpi di testa dei difensori centrali. La doppietta firmata da Nico Gonzalez e Koopmeiners, schioccando il sinistro da fuori, era servita per schienare il Parma.

Guarda la gallery

Juve, Spalletti protegge Kolo Muani

Sembra cambiato poco dopo l’estate. Antiche debolezze su cui la Juve lavora. Spalletti ha protetto il francese. «Non scendo dal carro. Ci sono salito perché l’ho voluto qui, ci credo e ora resto sul carro di Kolo. Lo vedremo alla fine del campionato dove ci avrà portato». Una difesa accorata e preventiva, non solo d’ufficio, nata in modo spontaneo per arginare i legittimi dubbi. L’ex Psg sembra in ritardo, non si è ancora sbloccato. Due anni fa, con Thiago Motta e Tudor, era entrato nella scia di Vlahovic, ne sfruttava il movimento e la presenza in area. Ora deve reggere il peso dell’attacco o almeno attendere l’ingresso graduale di Woltemade.

Guarda la gallery

Il tedesco, un bestione di quasi due metri, può “spostare” le difese avversarie solo con il suo incedere. Difficilmente, però, vedremo la coppia nel blocco dei titolari a breve termine. Lucio abbonda di esterni d’attacco. Allestire una Juve con il doppio centravanti, significherebbe togliere spazio ad Alajbegovic, Nico Gonzalez, Conceiçao, Boga e Zhegrova senza contare Yildiz, fermo per infortunio. Probabili rotazioni, sfruttando l’Europa League.

Tocca a Kolo Muani uscire dal tunnel e riprendere a correre forte. Questione di fiducia, di condizione fisica e mentale, non di spazi, che pure gli consentirebbero di allungare in progressione. «Il Milan ci veniva a pressare, non credo mancassero gli spazi» l’analisi di Spalletti, riferita al ritardo di condizione, alle scorie di una stagione da comprimario vissuta in prestito con il Tottenham. Solo un gol in 30 presenze di Premier. Kolo deve tornare se stesso. Servono tempo e pazienza. Al resto dovrebbero pensare i fantasisti. Già, perché i numeri raccontano le imprecisioni oltre alla mancanza di peso in area: 49 cross su azione, solo 10 riusciti. Responsabilità da dividere tra il centravanti e chi serve il pallone. Non si può sbagliare l’ultimo passaggio, come troppe volte accade. Solo l’Inter (69) in Serie A ha crossato più della Juve, realizzando il doppio dei gol (8). Quando hai un vero numero 9, diventa più semplice vincere.

Read full news in source page