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Milan, Camarda e Comotto aspettano: Amorim non li ha ancora usati

Il Milan di Ruben Amorim è ancora un progetto in piena evoluzione. Dopo appena tre giornate di Serie A, il tecnico portoghese sta continuando a lavorare sulla propria idea di calcio e sulla gestione di una rosa profondamente rinnovata.

Il calendario, inoltre, non ha certamente aiutato. Due delle prime tre partite di campionato sono state giocate a Torino, contro avversari impegnativi come Torino e Juventus, mentre la terza è stata disputata contro il Venezia. In questo contesto, Amorim ha dimostrato di saper leggere bene le partite e di aver utilizzato le sostituzioni con efficacia.

La gestione complessiva della rosa, però, è un capitolo ancora tutto da scrivere. Sono infatti diversi i giocatori che non hanno ancora raccolto un minuto in campionato. Tra questi ci sono anche due dei giovani più interessanti del vivaio rossonero: Christian Comotto e Francesco Camarda.

Comotto e Camarda sono rimasti al Milan

La scelta della società è stata chiara: sia Comotto sia Camarda sono rimasti a disposizione di Amorim nonostante le numerose richieste di prestito arrivate durante il mercato.

La decisione è stata sostenuta sia dall’allenatore sia da Gerry Cardinale. Il Milan considera infatti i due giovani parte del progetto e ritiene che possano trovare nel corso della stagione le opportunità necessarie per mettersi in mostra.

Finora, però, quelle occasioni non sono ancora arrivate. Comotto deve ancora fare il proprio esordio in Serie A, mentre Camarda non ha ancora ricevuto la possibilità di scendere in campo.

La permanenza a Milanello, dunque, rappresenta soltanto il primo passo. Adesso toccherà ad Amorim individuare il momento giusto per inserirli gradualmente nella squadra.

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Comotto ha una concorrenza di altissimo livello

Per comprendere le difficoltà incontrate finora da Comotto bisogna guardare anche alla concorrenza nel suo ruolo. Il giovane centrocampista si trova infatti davanti giocatori di grande esperienza e investimenti importanti da parte del club.

In particolare, nelle gerarchie ci sono Luka Modric e Ardon Jashari. Il primo rappresenta uno dei calciatori più esperti e prestigiosi della rosa, mentre il secondo è stato acquistato dal Milan per una cifra superiore ai 35 milioni di euro.

Per un giovane appena affacciatosi al calcio dei grandi, riuscire a trovare spazio in questo contesto non è semplice. Comotto dovrà quindi continuare a lavorare e aspettare la propria occasione, consapevole di avere davanti a sé una concorrenza particolarmente importante.

La scelta di non mandarlo in prestito, tuttavia, indica che il Milan vuole tenerlo vicino alla prima squadra e valutarne la crescita direttamente sotto la gestione di Amorim.

Camarda, davanti c’è solo Gonçalo Ramos

La situazione di Francesco Camarda può essere invece leggermente diversa. Nel reparto offensivo, il giovane attaccante ha una concorrenza più limitata rispetto a Comotto.

Davanti a lui, infatti, c’è principalmente Gonçalo Ramos. Questo potrebbe lasciare aperta la possibilità di un impiego nel corso della stagione, soprattutto considerando la necessità di gestire le energie e le diverse competizioni.

Anche in questo caso, però, Amorim dovrà scegliere con attenzione tempi e modalità del debutto. La decisione del Milan di respingere le proposte di prestito non significa infatti che Camarda debba necessariamente essere lanciato immediatamente in campo.

Il club vuole accompagnarne la crescita senza bruciare le tappe, mantenendo allo stesso tempo il giovane attaccante all’interno della prima squadra.

Il Lecce può essere l’occasione giusta

Guardando al calendario, una possibile finestra per vedere finalmente in campo entrambi i giovani potrebbe arrivare domenica 20 settembre, quando il Milan affronterà il Lecce a San Siro.

Dopo le prime tre giornate, Amorim avrà avuto più tempo per lavorare sulla squadra e potrebbe decidere di dare spazio a chi finora è rimasto ai margini delle rotazioni.

La partita contro il Lecce potrebbe quindi rappresentare uno scenario interessante per Comotto e Camarda, soprattutto se il tecnico riterrà che il contesto sia favorevole per inserire gradualmente i due talenti.

Non si tratta, però, di una certezza: la decisione finale spetterà esclusivamente ad Amorim e dipenderà dalle condizioni della squadra, dal risultato e dalle esigenze tattiche della partita.

Amorim deve conciliare giovani e risultati

Il tema centrale rimane quindi l’equilibrio tra la valorizzazione dei giovani e la necessità di ottenere risultati immediati. Il Milan ha scelto di puntare anche sui propri talenti, ma il nuovo allenatore deve contemporaneamente costruire una squadra competitiva e assimilare un nuovo sistema di gioco.

Le prime tre giornate hanno mostrato quanto Amorim sia disposto a intervenire durante le partite, ma non hanno ancora permesso di comprendere pienamente le sue gerarchie all’interno della rosa.

Comotto e Camarda, per il momento, aspettano. La società ha deciso di tenerli, rifiutando la strada del prestito, perché crede che possano avere un ruolo nel progetto. Ora la palla passa all’allenatore.

Il loro debutto in Serie A potrebbe essere soltanto una questione di tempo. E se il calendario dovesse offrire l’occasione giusta, la sfida contro il Lecce potrebbe diventare il primo vero appuntamento della stagione per vedere all’opera due dei giovani più attesi del Milan.

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