Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport riallacciando le parole di Chivu al match tra Juventus e Milan.
**Luca Bianchin**, giornalista, si è così espresso su _**La Gazzetta dello Sport**_ riallacciando le parole di **Chivu** sugli scontri diretti al match tra **Juventus** e **Milan**: _"Proprio tutti i torti, Cristian Chivu non li aveva. Juve-Milan non è sembrata uno scontro diretto per lo scudetto: partita bruttina, con ritmi bassi e poca proposta offensiva. Ci può stare, a settembre, ma alle undici della sera una domanda si fa largo: Juve e Milan potranno correre davvero per lo scudetto? Prima risposta: bisogna andarci piano, ma Inter, Roma e Como sembrano un’altra cosa. Più forti, più strutturate, più squadre._
_La Juve ha macinato gioco e in questo è piaciuta. Certo, è una squadra in cerca di un temperino: è senza punta. Kolo Muani ancora una volta è sembrato innocuo e le occasioni sono arrivate da chi gli stava intorno, spesso da fuori area. Il tiro e l’uno contro uno di Conceiçao, le giocate di Nico Gonzalez, qualche momento di nobiltà di Alajbegovic. Come un donut: il dolce intorno, in mezzo un buco. Woltemade, quantomeno, è stato pericoloso in 14 minuti più recupero con una girata mancina da numero 9. Forse è un segnale, forse no: l’autunno dirà. Gli avvocati di Kolo, in tutto questo, hanno buone obiezioni da portare alla giuria: la palla girava lenta e il Milan ha saputo difendersi. Vero"._