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Douglas Luiz e Koopmeiners, da esuberi a titolari inamovibili: i riciclati di Spalletti ora…

TORINO - L’arte del riciclo era già venuta in soccorso di Spalletti e della Juve: Douglas Luiz e Nico Gonzalez, gli acquisti di Giuntoli e di Thiago Motta, di nuovo in copertina. Ora si prepara Koopmeiners, preso dalla Juve e portato alla Continassa nell’estate 2024. Anche l’olandese stava cominciando a dare dei segnali: il gol del raddoppio al Parma, l’assist per Gatti buono per acciuffare il Milan in pieno recupero. Due ingressi indovinati. Teun è apparso sereno uscendo dallo Stadium e salutando i tifosi domenica notte. Ha riacquistato il sorriso e una buona condizione mentale. Occhio perché, in considerevole ritardo e con aspettative assai più contenute rispetto a due anni fa, potrebbe dare soddisfazione ai bianconeri. L’emergenza, a volte, si trasforma in opportunità. Forse l’ultima, nel suo caso. Gli tocca il posto di Locatelli. Spalletti, domenica al Mapei di Reggio Emilia, ripartirà da Douglas Luiz e Koopmeiners. È la soluzione più logica e scontata. Sarr è in ritardo di condizione, McKennie sta debellando un affaticamento: al massimo convocati per la panchina e per uno spezzone finale di partita. Non si possono risciare altri infortuni a centrocampo. Il tandem in mediana verrà allestito con gli esuberi diventati titolari in coda a un’estate in cui erano rimasti in bilico, anzi sulla porta di casa e in attesa dell’offerta giusta.

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Anche Nico Gonzalez e Gatti erano in bilico

L’incertezza riguardava soprattutto Koop e per un discorso puramente economico. È costato 60 milioni nell’estate 2024: se fossero arrivate offerte, la Juve le avrebbe prese in considerazione. Esisteva la necessità di finanziare il mercato e di riequilibrare i parametri nel rispetto delle disposizioni Uefa, a cui la dirigenza bianconera si è attenuta con scrupolo e attenzione. Non ci sarà alcuna difficoltà il 31 dicembre, quando a Nyon scatteranno la prossima fotografia relativa ai conti e al Fair Play Finanziario. Teun non ha mai cambiato idea, non si è mai arreso all’idea di non riuscire a imporsi con la Juve, come raccontava nella passata stagione, quando Spalletti lo aveva reimpostato da difensore. Più vede il campo da una posizione arretrata, più risalta il suo calcio. Era considerato il play alternativo a Locatelli e ora avrà una nuova possibilità per riprendersi la scena. Per Douglas Luiz il discorso era diverso in partenza. Lucio pensava al brasiliano già a marzo, era curioso di allenarlo e di conoscerlo, si fidava del parere di Giuntoli e sapeva dei problemi fisici che ne avevano penalizzato il rendimento nel 2024/25. Nei colloqui con l’ad Carnevali e con Massara era stato chiaro: in assenza di proposte di livello, meglio tenerlo, perché avrebbe puntato sull’ex mezzala dell’Aston Villa. Il suo rilancio è una sorpresa. Lo stesso ragionamento valeva per Nico Gonzalez, appeso solo all’ipotesi di tornare a Madrid da Simeone. Lucio era pronto a reinserirlo tra i titolari, la dirigenza gli aveva dato una valutazione (30 milioni) e da lì non si è mossa. Come nel caso di Gatti, che aveva bisogno solo di stabilità fisica e di sfruttare l’occasione. Le rotazioni non mancheranno e poi chissà, forse anche qualche cambio di ruolo: Federico nei dilettanti ha giocato a centrocampo.

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