tuttosport.com

Juve e Inter rifanno il blocco Italia: Ndour e gli altri tre talenti che possono scatenare l’asta

TORINO - Juve e Inter hanno un dovere che le accomuna: cercare i migliori giocatori disponibili. In particolare i giovani. E, laddove possibile, di nazionalità italiana: soprattutto ad Appiano Gentile, negli ultimi anni, hanno capito quanto un blocco azzurro possa essere determinante per costruire i successi. Le due rose non abbondano di calciatori nostrani: i bianconeri accolgono in organico i soli Vicario, Pinsoglio, Gatti, Rugani, Cambiaso, Locatelli ed Ekhator (oltre a Owusu, fresco di promozione in pianta stabile coi grandi), i nerazzurri si consolano con una batteria debole e composta da Provedel, Di Gennaro, Bastoni, Dimarco, Barella ed Esposito. Normale che un Derby d’Italia per i migliori italiani in giro per l'Europa si possa scatenare già da subito.

Oltre a Samuele Inácio, classe 2008 di proprietà del Borussia Dortmund destinato a rappresentare i gialloneri nel lungo cammino in Champions League, Carnevali e Marotta terranno gli occhi aperti anche su altri elementi. Partendo da Cher Ndour. Classe 2004, di proprietà della Fiorentina, anche lui nelle prime giornate offuscato da un mercato che anziché valorizzarlo l’ha messo nelle condizioni di dover risalire le gerarchie. Tutto questo, però, prima del ritorno di Paolo Vanoli, l’allenatore che nella passata stagione gli ha permesso di sbocciare. Ndour anche a livello fisico ha una marcia in più e ha già messo insieme un mini bagaglio internazionale: la gavetta al Benfica, il Psg, il Braga, il Besiktas, prima dell’approdo alla Fiorentina, che in estate ha respinto ogni assalto per la propria mezzala. Base d’asta: addirittura 30 milioni, cifra che oggi nessuno è disposto ancora a versare nelle casse viola. Ma gli orizzonti cambiano in fretta.

Read full news in source page