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Samuele Inacio dopo… Kolo Muani e Di Gregorio: Juve, il filo nascosto che può beffare l’Inter

Potrebbe profilarsi all’orizzonte l’ennesimo Derby d’Italia di mercato. Con l’avvento di Giovanni Carnevali in dirigenza la Juventus, infatti, è tornata a strizzare l’occhio ai giovani talenti Made in Italy. Quella che nelle ultime stagioni è stata la specialità della casa dalle parti di viale della Liberazione, dove il presidente Beppe Marotta ha cooptato la stessa filosofia vincente imposta in passato proprio alla Juve. Ovvero le squadre che arrivano lontano e vincono trofei sono quelle con uno zoccolo duro italiano. A maggior ragione in questa fase storica in cui la congiuntura economica è sfavorevole alle nostre società, che non hanno la medesima capacità di spesa delle rivali straniere.

I campioni di domani vanno costruiti in casa, accaparrandoseli prima degli altri e soprattutto in anticipo sulle big internazionali che vantano appunto denari a profusione in grado di soffiare i migliori gioiellini italiani ai nostri club. Un film già visto negli ultimi anni con i vari Calafiori, Palestra e Ahanor. Ecco perché ora Juve e Inter hanno messo gli occhi addosso a un diciottenne, che sembra avere appiccate addosso le stimmate del predestinato. Quel Samuele Inacio che a Dortmund è già stato capace di mettersi in luce nel finale della scorsa stagione, collezionando alcune presenze da titolare sia in Bundesliga sia in Coppa di Germania. Gare in cui l’italo-brasiliano ha subito lasciato il segno con prestazioni da urlo. E soprattutto gol e assist a referto. Mica male come inizio.

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