TORINO - Ezio Greggio, ha visto una Juve diversa dallo scorso anno? «Ci pensavo durante il viaggio di ritorno dallo Stadium, dove sono tornato dopo un po’ di tempo. Io, con il Milan, ho visto una Juventus assolutamente positiva». Dunque? «Partiamo da un presupposto: era una Juve sempre all’indietro, mai rivolta in avanti. Mai un tiro, poi. Con Spalletti è una squadra cambiata. Per carità: ogni squadra è bella “a mamma sua”, però io la vedo differente». Come mai è andata male, allora? «L’anno scorso per mille e uno motivi: non siamo in Champions, ma la squadra è stata propositiva, ha comunque giocato a calcio. Con il Milan, se Nico la mette dentro, o se Locatelli fa tap-in, i bianconeri sono sul 2-0 e nessuno dice nulla. Certo, se non fai gol, la musica è diversa». Comunque, per ora 7 punti in 3 partite. «E il mio giudizio da tifoso bendato della Juve, malato di bianconero, è positivo. Questa è un’altra Juve. Partenza buona».
Ne ha parlato anche con Sinner, allo Stadium? «No, con Jannik al limite ci vediamo a Montecarlo, ma domenica eravamo in due fazioni opposte. Però ho visto Roberto Bolle, il grande Eros Ramazzotti. Allo Stadium non andavo dai tempi del Covid. Sa perché?». Perché? «Perché non vado a vedere le squadre francesi. Viva l’Italia. Con tutto il rispetto per i francesi e i “bidoni” che ci hanno rifilato...». Sarà contento di Carnevali. «Un plauso a lui e al suo gruppo di lavoro: sfido chiunque a entrare in questo modo in ruoli così importanti, riuscendo a trovare una sistemazione a giocatori che non sono da Juve e non lo saranno. Saluto John Elkann attraverso le vostre colonne: per fortuna ha capito, questa “francesità” non era positiva».
A proposito di francesi: Kolo Muani? «Mi è piaciuto quanto detto da Spalletti: è sul suo carro, ed è un giocatore che si è visto poco negli ultimi anni. Alla Juve arrivi e devi essere subito Platini o Zidane, ma è difficile. Ha sbagliato dei gol in queste prime partite, col Milan l’ho visto un po’ spaesato. Magari era pure il caterpillar che abbiamo preso (Woltemade, ndr). Per me sarà un’ottima risorsa: tocca aspettare che si sblocchi. E comunque, tra lui e David, c’è già una bella differenza. Il canadese andava al trotto con un po’ di pancetta, Kolo va al galoppo».