Stona il digiuno di Kolo Muani, ancora a quota zero reti dopo 270 minuti: i dettagli
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Juve, ora servono i gol. I primi 270 minuti della stagione hanno cristallizzato un problema che la Signora si porta dietro da tempo, la fatica nel riuscire a concretizzare la mole di gioco prodotta. Tante occasioni, poche reti; un aspetto che ha influito sull’epilogo dello scorso campionato e che Spalletti sta cercando di correggere. Le statistiche delle prime tre giornate confermano il trend: tra le prime sei in classifica, i bianconeri vantano la percentuale realizzativa più bassa. Solo il 7,3% delle occasioni create viene convertito, tanto che il riassunto racconta di 4 gol realizzati su 55 conclusioni tentate. La percentuale migliore è del Frosinone che ha un tasso di conversione del 16,67% (6 gol su 36 tiri); tra le capolista, la Roma è al 14,08% (10 reti su 71 tiri), l’Inter al 10,96% (8 su 73), la Lazio al 9.09% (4 su 44). Per la Juve, il problema non è tanto di produzione di chance quanto di concretizzarle, come conferma il dato degli xG: per 4 gol effettivamente segnati, c’è un ammontare di 5,35 gol attesi; i gol “persi per strada” sono quindi 1,35 e la Juve è quinta in questa speciale graduatoria. Peggio hanno fatto solo Fiorentina (-3,15), Venezia (-3,02), Bologna (-2.71) e Lecce (-2).
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