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Carnevali Juventus 16 9Getty Images
Come stanno i conti del club bianconero? La situazione dopo un mercato complicato è tutto sommato migliorata, ma la prossima estate sarà decisiva fra campo e mercato.
La prima estate di Giovanni Carnevali alla guida dellaJuventus nel suo nuovo ruolo da amministratore delegato e raccogliendo la difficile eredità di Damien Comolli è servita da un lato ad assestare i conti e dall'altro a provare a costruire, con tante limitazioni, una rosa competitiva.
Ma come stanno i conti della Juve in vista di un bilancio in cui non ci saranno gli introiti della Champions League? Tuttosport lo ha chiesto a Fabrizio Bava, professore di Economia all’Università di Torinoe il quadro che ne emerge non è così disastroso.
COSTI FISSI SU "SOLO" PER 15 MILIONI
"Bisogna partire dal presupposto che la Juve è un top club e non vuole smettere di esserlo. Se sbagli la squadra per due anni di fila con acquisti decisamente costosi (come Koopmeiners o Douglas Luiz) ti trascini ammortamenti e ingaggi elevati per anni.
Carnevali è riuscito a rinnovare pesantemente la squadra e a contenere le spese, scommettendo su profili di prospettiva come Alajbegovic e giocando sui prestiti. Alla fine,l’incremento complessivo dei costi fissi si aggira intorno ai 15 milioni tra ammortamenti e ingaggi. Un prezzo da pagare tutto sommato accettabile per non depauperare la competitività del club"
TROPPO ALTO IL COSTO DI KOLO MUANI
"L’unica nota dolente coincide con l’acquisto di Kolo Muani. Non per il rendimento attuale - s’intende -, ma perché tra ingaggio e ammortamento ha bruciato gran parte del risparmio ottenuto con l’addio di Vlahovic"
UNA CESSIONE GRAVOSA ENTRO GIUGNO
"Come se ne esce? Cedendo a gennaio o entro il prossimo 30 giugno un profilo particolarmente gravoso a bilancio".
Non una cessione di un big necessariamente, quindi, ma la cessione di un giocatore dall'impatto alto a bilancio fra ingaggio e costo ammortamento.
LA JUVE NON FA PIÙ PLUSVALENZE
"Carnevali è il terzo dirigente di fila chiamato a gestire una situazione di bilancio difficilissima. Perché non esistono club disposti ad acquistare gli esuberi bianconeri alle cifre richieste dal club. ****La Juve non riesce più a fare plusvalenze importanti (dai 20 milioni in su) da almeno 5 anni.****Al contempo, si rifiuta di cedere i suoi asset principali, per non correre il rischio di impoverire la rosa di Spalletti"