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Nuova Juve, Owusu ma non solo: chi sono gli altri due Next Gen a cui pensa Spalletti

TORINO Nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità. Quante occasioni possono nascere da sette-otto defezioni? Mentre la Juventus continua ad aggiornare il contatore degli indisponibili - salito più che sceso negli ultimi giorni - qualcuno dei ragazzi della Next Gen pregusta la possibile svolta. La Juve proverà a superare la crisi infortuni guardando dentro di sé e non cercando rimedi esterni: alla fine è quanto consigliano molti psicologi. La forza interiore di cui necessita Spalletti in vista delle gare con Sassuolo e NEC va trovata nello specifico a centrocampo - laddove si concentra l’emergenza - e può essere trasmessa da un ragazzo di nome Augusto Owusu. È finito sulla bocca di tutti perché è lì che lo hanno trascinato gli eventi circostanti. Il classe 2005 è stato aggregato al gruppo in pre-season, inserito stabilmente nelle dinamiche della prima squadra, convocato con il Milan. Lucio lo vede, lo considera, il prossimo passo è fidarsi di un calciatore cresciuto nella Juve da quando era bambino.

L’eventuale esordio in Serie A, dopo gli scampoli in amichevole, suggellerebbe un percorso lungo quasi quattordici anni costruito attraverso ogni categoria del settore giovanile. La sua storia a Vinovo, insomma, diventerebbe un esempio da imitare. La sua maglia un oggetto da incorniciare: sui muri del centro sportivo sono appese infatti quelle degli esordienti in Prima Squadra provenienti dal vivaio. Ma oggi alla Juve serve prosa e non poesia: Owusu è un mediano di sostanza, può farlo in un reparto a due ma anche a tre, come mezzala. Le sue caratteristiche principali sono riconducibili a recuperi, intercetti e aggressività. La continuità ottenuta negli ultimi anni in Next Gen gli ha conferito una solidità e una sicurezza interessanti per Lucio, che lo ha già inserito anche nella lista B per l’Europa League.

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