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Koopmeiners, è l’ultima occasione: ora non può più sbagliare. Perché deve dare un segnale alla…

L’emergenza del centrocampo lascia Spalletti senza alternative: al Mapei l’ex Atalanta con Douglas Luiz

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È l’ora del nuovo centrocampo. È l’ora delle novità, forzate da una situazione infortuni che ha dell’incredibile per la portata e l’impatto delle conseguenze che potrebbe avere sulla stagione della Juve. Luciano Spalletti deve fare di necessità virtù e fin da domenica in casa del Sassuolo varerà l’unità di crisi. Fuori (per quattro mesi almeno) Khephren Thuram, fuori (per 5-6 mesi) Locatelli; McKennie e Sarr sono acciaccati (pur sulla via del recupero) e allora? Spazio a una coppia inedita nel motore della Signora, quella formata da Douglas Luiz e Koopmeiners. Sì, saranno proprio i due protagonisti ritrovati, dopo un biennio sofferto, a dover spingere i bianconeri oltre l’ostacolo. Il quadro è complicato, le scelte obbligate ma si respira un’aria diversa alla Continassa perché i due acquisti top dell’estate 2024, dopo due stagioni ai minimi termini, sono tornati a ruggire, sembrano finalmente assomigliare ai giocatori per i quali era stato compiuto un investimento complessivo da quasi 110 milioni.

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La prova della svolta è arrivata nelle prime tre giornate del campionato del riscatto, con Douglas sempre titolare, come accaduto del resto in tutte le amichevoli estive, e sempre più convincente e con Koop capace di un doppio grande impatto dalla panchina con il gol del raddoppio che ha messo in ghiaccio la vittoria sul Parma e l’assist per Gatti per il pari contro il Milan. Ecco il biglietto da visita dell’olandese rinato: Teun ha ritrovato il sorriso e gli applausi dello Stadium, così come Douglas. Prima c’erano fischi e mugugni, ora è scoppiato l’amore. Bastava essere ieri alla Continassa, all’uscita dei giocatori dopo l’allenamento, per capirlo: quando il brasiliano è uscito, dai tifosi presenti sono arrivati applausi e sostegno come quasi mai prima si era visto. Douglas si è fermato, ha firmato autografi, scattato selfie, stretto mani e guadagnato un carico di fiducia decisamente importante, che si somma a quello arrivato con la chiamata del Ct Carlo Ancelotti che l’ha convocato per gli impegni del Brasile durante la sosta. Dalle difficoltà delle due passate stagioni al ritorno in Nazionale: è come se la Juve avesse davvero fatto un nuovo acquisto. E il discorso fatto per Luiz vale pure per Koopmeiners: entrambi sono stati a lungo in bilico sul mercato ma alla fine sono rimasti.

Non sono arrivate offerte convincenti, è vero, ma Spalletti ha preferito lavorare con loro e tentare di recuperarli alla causa piuttosto che svenderli e andare a cercare altri profili. La missione sta riuscendo, evidentemente: il corso di recupero estivo è stato superato da entrambi. Douglas Luiz ha fortemente cercato una nuova chance e fin dai test estivi ha mandato segnali confortanti, confermati dall’inizio del campionato. Koopmeiners l’ha imitato entrando a dovere dalla panchina. Adesso tocca a loro prendere per mano la Juve incerottata: con il Sassuolo ci sarà la prima volta della coppia Douglas-Koop, con il brasiliano più votato al palleggio e all’inserimento e l’olandese come riferimento dalla difesa che si occupa di costruzione e interdizione. Per entrambi arriva la grande occasione di riprendersi definitivamente la Juve nel presente e nel futuro.

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