Spalletti presenta in conferenza stampa la sfida della Juventus contro il Sassuolo e analizza il momento dei bianconeri.
**16:45 - Luciano Spalletti** presenta Sassuolo-Juventus, gara valida per la quarta giornata di Serie A in programma domani alle 20:45. **TUTTOmercatoWEB.com** vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta.
**Come sta la squadra?**
"Ci dispiace per quello che é successo a Locatelli e ovviamente questo ridistribuisce responsabilità a tutti. Lui non si toglie mai la maglia nemmeno sotto la doccia e lui é sempre attento alla sorte della Juventus. Ho visto una squadra attenta e vogliosa soprattutto molto disponibile. Ho visto la squadra che si è allenata bene. Poi venendo qua ho visto Kolo Muani che nonostante abbia la possibilità di venire in serata ha deciso di stare qua adesso per passare il tempo con persone con cui sta bene".
**Con il Milan avete giocato a 3 a centrocampo?**
"Qualche volta siamo passati dal 4-2-3-1 al 4-3-3. C'è un sistema in fase difensiva e in fase offensiva. Ognuno può interpretarlo come vuole ma siamo liberi di andare ad associare e fare conoscenza di ogni cosa nel mondo e nel calcio. Non esiste più un sistema posizionale a causa di questa pressione individuale nel fare tanti piccoli duelli si cerca di non dare riferimenti per portarli fuori dalle proprie zone di campo per metterli in difficoltà. A volte abbiamo difeso a 5. Senza Locatelli non cambia nulla e abbiamo la possibilità di fare qualsiasi sistema tattica perché abbiamo una rosa che lo permette".
**Koopmeiners può prendersi maggiori responsabilità?**
Sono d'accordo con lei perché l'abbiamo visto già differenze. Adesso c'è una conoscenza più approfondita e la volontà del ragazzo di rimanere alla Juventus e questo a noi ha fatto piacere. Ora è molto più libero anche se é un giocatore totale. Lui per me può sdoppiarsi e fare il mediano/mezzala. Io mi aspetto una grande partita".
**Douglas Luiz è una scommessa vinta?**
"È una certezza del calcio e ha fatto vedere da più parti di essere un calciatore forte. Poi aveva solo bisogno di sentire fiducia. Quando è arrivato teneva troppo la palla e ora ha capito che più la muove e più tocca la palla.