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E' stata una settimana particolare per la **Juventus**, attesa adesso dalla sfida contro il Sassuolo, perché l'universo bianconero ha visto la Champions dalla tv. **Spalletti**, nell'ultima domanda della conferenza stampa, non ha nascosto la delusione, ma anche la voglia di tornare nell'Europa che conta il prossimo anno: _"Ci brucia tantissimo, ci ha fatto male e ci ha creato dei problemi, ma ci dobbiamo convivere per tutto l'anno. Diventerà un grandissimo stimolo per andare a sapere cosa succede. Ora che non ci sei si sente la maggior parte del dolore, ma questo ti porta la voglia di responsabilità, la voglia di ricollocarsi nella posizione per giocare con i migliori club al mondo"._
**Locatelli è fermo ai box.** Sono fuori anche Yildiz, Thuram, McKennie, Boga, Cambiaso, Ekhator e Cabal. L'allenatore parla degli infortunati e poi mette un freno: _"**Comincio dicendo che ci dispiace per quanto accaduto a Locatelli, questa assenza distribuisce responsabilità a tutti.** Lui la maglia non se la toglie neanche dopo la doccia, sappiamo quanto ci tiene e il suo valore. La responsabilità degli altri l'ho già vista in questi allenamenti, ho visto una squadra attenta, vogliosa, disponibile a lottare contro qualsiasi situazione avversa. Ho visto i ragazzi seri e professionali. Kolo Muani è appena venuto al campo, poteva arrivare all'ora di cena, ha scelto di venire prima, con cinque ore d'anticipo, per vivere l'ambiente, per stare coi suoi compagni. Ha voglia di contribuire e dare alla squadra tutta la sua forza, cioè che sogna per la squadra. **Recuperi? McKennie e Cambiaso è difficile recuperino**, domattina facciamo un provino per Cambiaso. Per McKennie passiamo a quella di giovedì, non vogliamo rischiare. Sarr sarà invece a disposizione. Ma noi abbiamo una rosa costruita con due giocatori forti per ogni ruolo**. Ogni volta ne scelgo 11 forti, ma so anche di lasciarne 11 forti in panchina.** Se perdo un titolare guadagno un altro protagonista. È il punto di vista: non diciamo 'manca qualcuno', ma diciamo 'c'è qualcuno di pronto". Se gli infortuni sono sfortuna o è colpa del calendario? Sono tutte cose che sappiamo. È sempre la cultura dell'alibi che ti porta a pensare in quella maniera. Io penso che dobbiamo vincere le partite, imporci in campo, fare delle partite da Juve, alzare il nostro livello, andare a guadagnare metri, rispetto e forza. Se iniziamo a pensare che siamo limitati da un episodio, non va bene. **Anzi, facciamo così: ora di infortunati non ne parlo più. Noi dobbiamo andare oltre a tutto e non mi ci devo soffermare**"._