Quel passaggio a Torino sfiorato più volte e mai realizzato: ecco perché Mimmo e il bianconero non si sono mai sposati
Chi si ricorda Luca Marrone? Centrocampista centrale e, all’occorrenza, pure centrale difensivo, protagonista di una carriera più che onesta tra le altre con Juventus, Sassuolo, Carpi, Verona, Bari… Nel 2013 Marrone arriva a Sassuolo dalla Juve, in cambio della metà del cartellino di Domenico Berardi (valorizzato per 4,5 milioni di euro), reduce da una stagione fiammeggiante con la maglia neroverde degli emiliani. È da lì che nasce la storia infinita tra Mimmo e il bianconero: una telenovela in grande stile, uno degli intrecci di mercato più longevi e intriganti degli ultimi 15 anni. Già… settembre 2013, 13 anni fa. Due anni dopo è l’estate del 2015 e la comproprietà viene risolta: il Sassuolo versa alla Juventus 10 milioni di euro (poco più del doppio rispetto al valore della prima comproprietà) e diventa nuovamente proprietario al 100% del cartellino dell’esterno calabrese. La Juventus mantiene un diritto di riacquisto fino al 2017, ma non eserciterà questa prelazione. O, meglio, prova a esercitarla senza successo. È l’estate del 2016, Berardi è ormai un calciatore affermato, reduce da stagioni importanti e dalla conquista della storica qualificazione in Europa League col Sassuolo. La Juventus si muove, vuole il talento calabrese sbocciato nella “piastrella valley”. Ma questa volta a dire di no è proprio Mimmo e la responsabilità è (anche) di… Simone Zaza.
L’anno precedente proprio Zaza era stato acquistato dalla Vecchia Signora e aveva trovato meno spazio del previsto. Berardi, considerata la sovrabbondanza dell’attacco bianconero tra i vari Higuain, Dybala, Mandzukic e Cuadrado, pensa di giocare poco o nulla… E allora pronuncia un “no” che farà rumore, per restare a Sassuolo con il suo mentore Di Francesco, giocare in Europa e, però, incappare anche nel primo vero grande infortunio che lo toglierà di mezzo per una parte significativa della stagione. Passano gli anni, ma la telenovela resiste. La Juve approccia almeno un altro paio di volte l’ala che segna come un centravanti, ma Berardi nicchia. Non è convinto e il Sassuolo di Carnevali (sì proprio lui) è una bottega cara, carissima. Basti pensare ai tanti milioni per Sensi e Politano all’Inter o quelli per Locatelli proprio alla Juve. Ma la nemesi accade nel 2023. Berardi, nel frattempo diventato campione d’Europa nel 2021 a Wembley con la Nazionale di Mancini, questa volta a Torino, sponda bianconera, ci vuole proprio andare. L’accordo tra calciatore e società si trova, quello che manca è l’intesa sul prezzo: Carnevali vuole 30 milioni, la Juventus non li sgancia… e Mimmo resta rabbuiato in Emilia, tanto che per un paio di settimane col mercato aperto marca visita… Carnevali ora è alla Juve, ma anche quest’anno Berardi è rimasto a Sassuolo.
E oggi giocherà per la sedicesima volta in campionato contro i bianconeri. Quindici gare finora e appena due reti segnate condite da quattro assist. I due gol sono datati 15 luglio 2020, periodo Covid, rete su calcio di punizione, e 23 settembre 2023, Sassuolo-Juventus 4-2 in cui firma uno dei quattro gol neroverdi (insieme a Laurienté, Pinamonti e un’autorete di Gatti). La storia infinita continuerà? Forse no, ma davvero qualcuno potrebbe esserne certo?