Getty Images Sport
La Juventus non ha ancora trovato i goal dei suoi attaccanti. Anche contro il Sassuolo male sia Kolo Muani che Woltemade, mentre Jonathan David si sblocca con l'Atletico Madrid e Openda segna a Lione.
* Dopo averlo inseguito per tre sessioni di mercato, Randal Kolo Muani è finalmente tornato a Torino.
Ma la sua seconda volta in bianconero è iniziata male, anzi malissimo. Non bene contro il Frosinone, male alla seconda contro il Parma.
Ancora peggio contro Milan e Sassuolo quando di fatto il francese non ha mai concluso verso la porta avversaria.
Spalletti con lui ha già provato sia la strategia del bastone che quella della carota. Ma i risultati finora sono stati gli stessi.
E il rischio di perdere psicologicamente un giocatore già reduce da una stagione disastrosa col Tottenham aumenta col passare delle settimane.
* L'attaccante tedesco è arrivato nelle ultimissime ore di mercato per soddisfare le richieste di Spalletti.
Il tecnico bianconero però chiedeva da mesi una punta fisica che riempisse l'area di rigore e avesse l'istinto del vero 9. Non esattamente le caratteristiche di Woltemade.
Nonostante sia molto alto, infatti, l'ex Newcastle predilige giocare con i palloni tra i piedi e leggermente fuori dall'area di rigore.
La conferma in tal senso è arrivata già nelle prime due presenze contro Milan e Sassuolo, quando Woltemade ha avuto un paio di occasioni nel cuore dell'area. Ma le ha sprecate entrambe.
I numeri d'altronde raccontano di un giocatore che non ha mai segnato più di dodici goal in un singolo campionato.
* Se i nuovi attaccanti della Juventus non si sono ancora sbloccati, gli ex bianconeri invece hanno iniziato a segnare.
Lois Openda, vero e proprio oggetto misterioso nella scorsa stagione a Torino, ha già realizzato due goal e fornito un assist nelle prime sette presenze col Lione.
E per uno strano scherzo del destino, proprio mentre la Juventus cadeva sotto i colpi del Sassuolo, a qualche chilometro di distanza Jonathan David segnava il suo primo goal con l'Atletico Madrid. E che goal.
Slalom speciale in area di rigore e tiro piazzato che non ha lasciato scampo al portiere avversario. Una bella rivincita per entrambi, insomma.
Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.
[Segui GOAL su Google](https://google.com/preferences/source?q=https%3A%2F%2Fwww.goal.com)
* Come dicevamo sopra, insomma, la forte sensazione è che il problema non siano i singoli giocatori ma il sistema offensivo della Juventus.
La squadra di Luciano Spalletti palleggia tanto, forse troppo, prima di cercare l'imbucata in profondità verso le punte.
Questo perché a centrocampo manca l'uomo dell'ultimo passaggio. E non da una sola stagione. Una mancanza a cui non si è provveduto in sede di mercato.
Il rischio così è di bruciare nel giro di pochi mesi anche gli ultimi arrivati, invece di capire cosa davvero manca per mettere gli attaccanti nelle condizioni di rendersi maggiormente pericolosi.