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Adzic: "Juve, non potevo sbagliare. Perché al Sassuolo mi sento importante e più integrato"

"Quanto sarei potuto servire alla Juve? Non posso rispondere", le parole del centrocampista montenegrino

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Con il più classico dei gol dell'ex, Vasilije Adzic ha deciso la sfida tra Sassuolo e Juventus. Un gol del 3-2 arrivato al termine di una partita incredibile, segnato esattamente a un anno di distanza dalla sua prima rete in bianconero, nel 4-2 contro l'Inter del 13 settembre 2025. Quasi un segno del destino. Intervistato da Dazn, il centrocampista montenegrino ha detto: "Emozioni strane, indimenticabili. Ho sbagliato due volte vicino alla porta ma alla terza non potevo sbagliare, è una delle mie qualità più importanti. Lo scorso anno oggi ho segnato il mio primo gol con la Juventus per la vittoria nel derby contro l'Inter, ora ho segnato contro la mia Juve. Con loro ho giocato 2 anni, sono contento per la squadra e per la prestazione, che è stata straordinaria"

Sassuolo, Adzic: "Quando sarei servito alla Juve? Non posso rispondere"

Sulla sua esperienza al Sassuolo ha poi aggiunto: "Sono arrivato un mese fa e mi sono trovato benissimo, il mister mi dà tanta fiducia. Sentirsi importante è fondamentale. Quando vai in una squadra con tanti giovani, ti integri meglio. Abbiamo tanti giovani forti, bisogna crescere giorno dopo giorno". In una Juve che fa fatica a segnare, le sue capacità di inserimento forse avrebbero potuto fare comodo. Adzic, però, preferisce cambiare argomento: *"Quanto sarei potuto servire alla Juve? Non posso rispondere (ride ndr) e mi scuso per questo. Il Sassuolo ha tanti giovani e vuole crescere e questa è la cosa più importante, alla mia età ho bisogno di giocare con continuità".*

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Le parole di Aquilani su Adzic

Anche l'allenatore del Sassuolo, Alberto Aquilani (qui tutte le sue parole), ha parlato di Adzic, spiegando per quale motivo ha preferito non schierarlo titolare: "Ho tanti giocatori bravi, che mi mettono in difficoltà. Rispetto a quando giocavo, è cambiato il modo di giocare, ora devono sentirsi tutti titolari. Sapevo che Vasilije se fosse entrato avrebbe fatto bene, con le squadre un po' più stanche. Sono stato fortunato. Anche chi parte dalla panchina oggi è un titolare".

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