Zhegrova Juventus
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La Juventus avrebbe voluto cedere Zhegrova già durante la finestra estiva del mercato. Ma non ci è riuscita. E così ha deciso di andare oltre.
L'ex giocatore del Lille è stato di fatto escluso dal progetto tecnico di Spalletti all'inizio di settembre. In pratica, lasciato sul mercato in bella vista per quelle squadre appartenenti a federazioni dalle finestre ancora aperte.
Un esempio? L'Al Ittihad, club saudita. Se n'è parlato, ma alla fine non si è arrivato a nulla di concreto. E così Zhegrova è rimasto a Torino, senza andarsene dall'altra parte del mondo.
Qualcosina potrebbe ancora muoversi, ma ormai siamo davvero agli sgoccioli: l'unico mercato di rilievo ancora aperto è quello greco, che chiuderà i battenti martedì 15 settembre.
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Edon Zhegrova Juventus
Edon Zhegrova Juventus
ESCLUSO DALLA LISTA UEFA
Che Zhegrova, come il compagno Arek Milik, fosse diventato di troppo nella rosa della Juventus è divenuto evidente da un'altra scelta di Spalletti: la sua esclusione dalla lista UEFA.
Lo scorso 2 settembre, il giorno dopo la chiusura del mercato estivo in Italia e nelle principali leghe europee, la Juve spediva all'UEFA e poi annunciava l'elenco dei giocatori abili e arruolabili per scendere in campo in Europa League. E no, il nome di Zhegrova non compariva.
Una sorpresa? Forse. Resa però meno clamorosa da quel che stava accadendo attorno a lui. Ovvero dalla volontà della Juventus, poi non concretizzata, di trovargli un'altra sistemazione.
La certezza, insomma, è che Zhegrova almeno fino a gennaio non potrà scendere in campo nella League Phase di Europa League. Giovedì nella gara d'esordio contro il NEC, ad esempio, non sarà a disposizione di Spalletti per scelta dell'allenatore. Anche se ha appena segnato una doppietta in campionato. Un paradosso.
"UN GIOCATORE INCREDIBILE"
Ora, per un giocatore che entra dalla panchina e ha un simile impatto su una partita non si possono che spendere paroloni. Però fa un po' effetto sentir definire Zhegrova "un giocatore incredibile" da Luciano Spalletti.
L'allenatore della Juventus lo ha fatto a DAZN, nel post partita della gara col Sassuolo. Quando una domanda, inevitabilmente, è ricaduta proprio sull'ex giocatore del Lille.
"Zhegrova ha questa qualità lì, diventa imprendibile e imprevedibile quando crea questi uno contro uno nello stretto. Poi magari una palla la tiene troppo, magari perde un pallone facile e non ha la qualità di rincorrere sulla fascia. Però se riesci a fare una partita offensiva e riesci a giocarla nella loro metà campo, è un giocatore incredibile".
STATO DI CONFUSIONE
La Juventus, di fatto, senza Zhegrova non avrebbe un vero vice Conceiçao. O meglio: ha dei giocatori che possono giocare larghi a destra nel 4-2-3-1 di Spalletti, ma tutti con caratteristiche diverse dal portoghese. Kolo Muani, ad esempio. O Cambiaso.
Per questo, dal punto di vista tattico e della conformazione della rosa, la permanenza del kosovaro e la doppietta di Reggio Emilia possono essere considerate un'ottima notizia per la Juventus. A patto che questi faccia pace con gli infortuni, chiaramente. Il che è tutt'altro che scontato.
Il problema vero è che la Juve sapeva benissimo, un anno fa, di aver preso un calciatore reduce da diversi mesi di inattività. Gli ha fatto firmare un contratto fino al 2030, gli ha garantito due milioni e mezzo d'ingaggio all'anno. Senza avere particolari risposte, almeno nel primo anno.
Zhegrova aveva già dato un gran segnale in estate, con un altro gran goal al Chelsea. Ma la Juventus ha deciso lo stesso di prescindere da lui, attendendo un'offerta che alla fine non è arrivata ed escludendolo dall'Europa. Occhio: del folletto visto al Mapei si potrebbe anche sentire la mancanza nei giovedì di coppa.