Alla fine è prevalsa la cautela. Tutta “colpa” di sensazioni non proprio ottimali, a margine dell’ultimo test a cui si è sottoposto Andrea Cambiaso ieri mattina prima della partenza per Reggio Emilia. Nessun allarmismo, s’intende. L’iter di recupero dell’azzurro - uscito malconcio dalla gara casalinga col Parma, dove aveva rimediato una distorsione alla caviglia destra - procede come da programmi. E infatti, salvo sorprese dell’ultimo minuto, Cambiaso dovrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo a partire dalla seduta di domani, per rimettere chilometri nelle gambe in vista dell’imminente esordio della Juve in Europa League contro il Nec.
Juve, gli infortunati
Discorso simile per Weston McKennie, che dovrebbe aver smaltito appieno l’affaticamento muscolare rimediato a margine della trasferta di Frosinone. Due rientri non di poco conto per Spalletti, specie per ciò che concerne le soluzioni tattiche a disposizione. Senza di loro, il tecnico si è trovato costretto a perpetrare il solito assetto (4-2-3-1) e ad accantonare la logica del “mettersi a specchio”.
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Troppe poche, del resto, le alternative sulle corsie. Certo, la crepa rimane profonda se si considera che Lucio, anche con i rientri di Cambiaso e McKennie, dovrà ancora fare a meno dei vari lungodegenti. Da Thuram e Locatelli - che rimarranno ai box almeno fino alle prime settimane del 2027 - ai vari Yildiz, Boga, Ekhator e Cabal.