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Spalletti problema o soluzione per la Juventus? Il centrocampo senza Locatelli non funziona:…

![US Sassuolo v Juventus - Serie A 2026/27](https://assets.goal.com/images/v3/getty-2295101866/crop/MM5DEMJSHA5DCMJZG45G433XMU5DKMZSHIZDSOI=/GettyImages-2295101866.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)Getty Images Sport

Il centrocampo della Juventus è stato letteralmente sovrastato dal solo Matic mostrando tutti i limiti di un reparto non all'altezza da troppo tempo. E l'assenza di Locatelli peggiora le cose. Ma la soluzione ora deve trovarla Spalletti.

La sconfitta contro il Sassuolo ha ufficialmente aperto il dibattito sulla nuova Juventus, che in realtà somiglia in modo tremendamente sinistro a quella vecchia.

I problemi della squadra di Luciano Spalletti, infatti, sembrano gli stessi: gli attaccanti non segnano, la difesa non è impenetrabile ma soprattutto il centrocampo. Nel reparto di mezzo bianconero manca un po' tutto. Qualità, intensità, fisico e testa.

Problemi che la contemporanea assenza per infortunio di Locatelli e Khephren Thuram, ovvero i due giocatore che sulla carta dovevano essere i titolari nel ruolo, ha inevitabilmente acuito.

Forse durante il mercato sarebbe stato meglio prestare maggiore attenzione al centrocampo. Ma a cose ferme bisogna trovare una soluzione per sopperire alle evidenti carenze palesate in modo drammatico contro il Sassuolo. La palla, quindi, passa a Spalletti.

* Senza i vari Thuram, McKennie e per ultimo Locatelli, Spalletti ha optato per la soluzione più semplice. O forse quella più comoda.

Accanto a Douglas Luiz il tecnico bianconero ha così cercato di rilanciare per l'ennesima volta Teun Koopmeiners.

L'olandese peraltro nel paio di spezzoni giocati contro Parma e Milan aveva dato qualche timido segnale di risveglio. Ma domenica sera al 'Mapei Stadium' è tornato sui livelli del primo biennio alla Juventus.

Timido, abulico, impacciato. Proprio come il debolissimo tiro di sinistro dal limite dell'area di rigore che avrebbe potuto stappare il match già nel primo tempo invece di finire docile tra le braccia di Muric.

Non ha fatto meglio del compagno Douglas Luiz. Il brasiliano, senza la copertura di Locatelli, ha mostrato nuovamente tutti i suoi evidenti limiti soprattutto in fase difensiva. Non può essere lui, insomma, il metronomo equilibratore della Juventus.

* Il confronto tra la coppia di centrocampista bianconeri e Nemanja Matic domenica sera è stato impietoso.

Nonostante l'età ormai avanzata (38 anni), infatti il serbo ha letteralmente sovrastato i diretti avversari ergendosi come assoluto dominatore in mezzo al campo. E non solo per l'illuminante assist che ha permesso a Seba Esposito di sbloccare il risultato.

Matic ha completato 61 dei 70 passaggi tentati, 27 su 32 di quelli nella metà campo avversaria. Un chiaro mix di tecnica e personalità che in questo momento manca maledettamente al centrocampo della Juventus.

Pensare che, solo qualche settimana fa, lo stesso Matic (portato al Sassuolo proprio da Giovanni Carnevali nell'estate 2025) era stato offerto ai bianconeri che però hanno preferito puntare su altri giocatori. L'obiettivo, come risaputo, era Kessié anche se alla fine è arrivato Sarr.

Oggi invece uno come Matic sembra esattamente quello che manca alla Juventus. Soprattutto in termini di leadership e in assenza di Locatelli.

* Manuel Locatelli, oltre ad esserne il capitano, è da anni uno dei giocatori più discussi tra i tifosi della Juventus.

Molti ne evidenziano infatti i limiti tecnici e qualche errore di troppo, senza però riconoscere abbastanza l'enorme mole di lavoro che svolge a livello tattico.

Piaccia o meno oggi questa Juventus senza Locatelli fatica. E contro il Sassuolo se n'è avuta la prima clamorosa dimostrazione. Il centrocampo bianconero formato dai soli Douglas Luiz e Koopmeiners ha lasciato enormi praterie alle ripartenze avversarie.

Una situazione se possibile peggiorata dopo il cambio tra Nico Gonzalez e Woltemade, dato che il tedesco per caratteristiche ripiega ovviamente meno in fase difensiva e garantisce minore copertura.

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* Ecco perché la sensazione è che, una volta recuperato Weston McKennie e riportato in condizione Sarr, la Juventus debba cambiare seriamente qualcosa.

Il centrocampo a due senza un vero mediano di rottura che copra le scorribande offensive di Douglas Luiz è difficilmente sostenibile dalla squadra di Spalletti.

Toccherà dunque al tecnico cercare una soluzione alternativa, magari abbandonando il 4-2-3-1 per passare ad un più equilibrato 4-3-3 che peraltro si sposerebbe bene con le caratteristiche di molti dei giocatori presenti in rosa.

In quel caso resterebbe da capire a chi toccherebbero i compiti di regia mentre come mezzali potrebbero giocare proprio McKennie da una parte e Sarr dall'altra.

Di certo, se Spalletti vorrà continuare a giocare in questo modo, alla Juventus serve un giocatore più fisico e di gamba per coprire il campo in modo omogeneo ed evitare di lasciare troppi metri agli avversari. La sconfitta col Sassuolo, in tal senso, deve diventare una lezione da non dimenticare.

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