Mladin Milinkovic, allenatore di Adzic ai tempi del Buducnost Podgorica, ha raccontato a TMW l'ascesa del talento montenegrino.
Non ha esultato, anzi ha quasi chiesto scusa. Ma dentro avrà certamente avuto il fuoco **Vasilije Adzic**, il grande ex che domenica ha deciso all'ultimo secondo la sfida fra Sassuolo e Juventus, vinta 3-2 dai neroverdi con un finale al cardiopalma. Un addio alla Vecchia Signora sofferto, quello del classe 2006, che aveva nella mente la voglia di imporsi in bianconero dopo gli sprazzi di talento ammirati lo scorso anno. Alla Continassa, però, c'erano altre idee e, una volta chiuso per Pape Matar Sarr, Adzic si è dovuto trovare così una nuova sistemazione. Il Sassuolo lo ha accolto a braccia aperte in prestito e lui ci ha messo pochissimo a trovare il suo spazio, con 3 gol e un assist nelle prime 5 partite stagionali.
Chi lo conosce bene è **Mladin Milinkovic**, l'allenatore che lo ha guidato al Buducnost Podgorica in Montenegro nel 2023-24. Insieme hanno condiviso 29 partite, tutte con Adzic in campo tranne una per squalifica. In quella stagione alla fine arrivarono 7 gol e 4 assist, con Milinkovic che lo utilizzava prevalentemente da trequartista, senza però escludere la possibilità di impiegarlo da centrocampista centrale. E oggi, guardando quello che Vasilije sta facendo al Sassuolo, il suo ex tecnico non sembra particolarmente sorpreso.
L'intervista di TMW a mister Milinkovic
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**Mladin Milinkovic, che ragazzo era Adzic quando lo allenava al Buducnost?**
"Era un ragazzo con una grandissima voglia di migliorarsi. In allenamento dava sempre tutto, così come nelle partite, ma quello che mi colpiva maggiormente era che non si accontentava mai. Anche quando l'allenamento era finito, spesso voleva fermarsi e continuare a lavorare. Voleva fare qualcosa in più. Per un giocatore così giovane, all'epoca di appena 17 anni, era una caratteristica molto importante. E poi aveva una maturità particolare, superiore a quella che normalmente ci si aspetta da un ragazzo della sua età".
**Si aspettava che potesse avere un impatto così importante al Sassuolo?**
"Sì, io ci credevo. Ha già fatto tre gol, e un assist, in cinque partite, quindi spero che possa arrivare a segnare già 10 gol in questa stagione e battere il record di sette reti che fece con me".
**Come giudica la sua scelta di andare al Sassuolo?**
"Penso che sia la cosa migliore per lui. In questo momento la cosa più importante è giocare e il Sassuolo è il club giusto per permettergli di farlo. Credo che sia stata una buona scelta anche per la Juventus, perché in questo modo Adzic può continuare a svilupparsi e a crescere".
**In casa Juve, dopo il gol dell'altra sera, qualcuno si però mangiato le mani...**
"Credo che il suo allenatore Luciano Spalletti sapesse meglio di chiunque altro se meritasse di giocare nella Juventus. Se Adzic continuerà a lavorare e a giocare in questo modo, sono sicuro che in futuro diventerà un giocatore importante per i bianconeri".