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“Spero di non svegliarmi più”, dramma Schuurs: dal ritiro sfiorato alla sfida contro la Juve

Oggi ritorna a Torino e si godrà l’abbraccio con la città che ha fatto parte della sua vita. Dopo aver saltato la sfida di campionato contro il Cambuur e, dunque, nonostante ci fosse un po’ di prudenza sulla certezza di volare verso Caselle, Perr Schuurs ci sarà: è tra i convocati del Nec che domani affronterà la Juve allo Stadium. Un ragazzo che ha ancora un conto aperto con una sfortuna balorda. Con un dramma, quello dell’infortunio al ginocchio rimediato il 21 ottobre 2023 contro l’Inter, che l’ha perseguitato quasi per tre anni. Un calvario che, in un’intervista al De Telegraaf, gli ha fatto balenare pensieri da brividi: «Avevo crisi di pianto e rabbia immensa. Una sera, quando non ne potevo più, ho detto alla mia ragazza: dormi bene, spero di non svegliarmi più. Ma amo troppo la mia ragazza e la mia famiglia per potermi togliere la vita. Eppure ci ho pensato. Non avrei potuto ricevere un segnale più chiaro per chiedere aiuto».

Dal sogno all’incubo, senza mai vedere la fine. Il legame di Schuurs con Torino parte da lontano. Il Toro lo compra nell’estate 2022: è lui l’erede designato di Gleison Bremer. Arriva dall’Ajax, è una bella intuizione di Davide Vagnati (ancora in contatto col giocatore: si sono incontrati qualche giorno fa in Olanda) e Cairo gli mette tra le mani circa 13 milioni di euro. Ben spesi, per il rendimento dell’olandese al primo anno: subito una grande stagione agli ordini di Ivan Juric, stregato dalle potenzialità del centrale. Anche dal punto di vista ambientale Schuurs ci mette poco ad innamorarsi di Torino: ha amato il salottino sabaudo e non era difficile vederlo passeggiare in centro con la compagna Roos. Dai tifosi granata ha ricevuto tanto affetto, che ha sempre ricambiato sul campo ma non solo: gentile e disponibile in qualsiasi occasione, anche all’esterno del Filadelfia.

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