****SULL'ATTEGGIAMENTO DELLA JUVENTUS****
"Siamo consapevoli che ci siano cose da migliorare e abbiamo analizzato in profondità quanto accaduto, tracciando ciò che vogliamo fare, ciò che va corretto perché non succeda di nuovo. Probabilmente serve più compattezza per chiudere qualche linea di passaggio, quando fare blocco squadra e aspettare l'errore avversario. Anche se la spiegazione sta sempre meno nella tattica collettiva, non è più il primo aspetto a cui fare attenzione quando emerge qualche problema, ma il ritmo mentale sarà importante domani, la vera qualità che può farti andare oltre i problemi in campo. Chi pensa prima, gioca prima e difende prima, fa tutto prima".
****LA PRESSIONE****
"Accettarla è la medicina per imparare a vivere e l'ho capito presto, quando a dieci anni andavo a guadagnare due cose per la famiglia dopo scuola - riporta __Gazzetta.it__ -. Figuratevi se mi turba adesso che ho messo molte cose a posto nella mia vita... Ciò che esce da una sconfitta è una cosa che non posso controllare e quindi non mi interessano. Nella mia testa decido io a quale pensiero dare spazio e a quale non darlo. A questo non do molto spazio".
****LA FORMAZIONE****
"Non dico niente sulla formazione".
****LE ASPETTATIVE****
"Come sempre succede si dice a più squadre che debbano vincere l'Europa League. Essere pronti è l'unica lingua per spiegare che si è calciatori da Juventus".
****IL GIOCO E I CALCIATORI****
"Il gioco dipende dalle micro-decisioni dei calciatori, che devono anticipare delle situazioni e saperle gestire, domani ce ne renderemo conto. La logica potrebbe suggerire altre cose, invece vedremo cinque avversari alti ad aspettare la pallata: non si deve andare dietro a una lettura corretta, ma a quello che c'è in campo. Un po' è il tentativo di spiegazione del terzo gol del Sassuolo, il calcio è sempre più pieno di queste cose, da fuori non si può aiutare chi è dentro, farne conoscenza sbattendoci il naso come ci è successo dà delle conoscenze reali e vere. Le nuove regole arbitrali liberano il calcio dalle strategie basate sulle perdite di tempo e sulle simulazioni, ma sono anche indicazioni verso il contrasto fisico, falli non te ne danno se non tieni botta o se accentui. Faccio i miei complimenti per questo, vengono tirati in superfice i furbetti che stanno di più in terra e via dicendo".
****SU CARNEVALI E CONTE****
"L'a.d. è un uomo di calcio, esperto ed equilibrato e sa bene cosa fare, ovvero trasferire serenità all'ambiente. Sono di meno di ciò che ha detto, ma non lo deluderò e diventerò ciò che vuole, migliorerò. Per i tifosi, è giusto che ognuno dia forza a ciò che vuole, io sono convinto di avere a che fare con la squadra che considero forte sin dall'inizio. Continuo ad allenare con la stessa determinazione".
****SULLE CRITICHE****
"Non mi stupisco che dopo quattro giornate siano cambiati due allenatori, quindi nemmeno di ciò che ci accompagna giorno dopo giorno. Noi dobbiamo far vedere che siamo la Juventus, fa tutto parte della posizione in cui siamo e che ci siamo guadagnati con il passato. Finché ci verrà dato tempo e spazio, le energie vanno in quella direzione, non in far cambiare idee agli altri, ai tiratori scelti o a chi dice ciò che vuole sui social, chi vomita le sue debolezze addosso agli altri. E stiamo parlando di una sconfitta, una".
****MCKENNIE E CAMBIASO****
"Devo fare delle valutazioni. Ne abbiamo due o tre che non finiranno la partita e non possono essere messi tutti insieme, però io McKennie lo voglio in campo domani".
****KOOPMEINERS****
"Per noi è importante, perché ci aspettiamo sempre il livello che conosciamo bene. Lui ha il dovere di mostrarci decisioni importanti, lo aspettiamo e non solo in una partita, ma già in allenamento. Abbiamo bisogno di queste cose".