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Spalletti: "La locandina per Conte, la promessa a Carnevali, la scelta su McKennie e Koopmeiners..."

La Juve deve rialzare subito la testa dopo il ko in Serie A contro il Sassuolo. E ha subito l'occasione per rifarsi in Europa League contro il Nec, una squadra piena di sorprese e che ha tanti intrecci con l'Italia. Spalletti sa bene che non dovrà sottovalutarla per iniziare con il piede giusto la fase a campionato della competizione, dove i bianconeri sono tra i favoriti. Il tecnico della Vecchia Signora ha presentato la sfida in conferenza stampa alla vigilia del match, insieme a Kalulu, e ha toccato tanti temi importanti: le critiche, l'ombra di Conte, i recuperi e come vivere nella pressione, svelando un retroscena sul suo passato. Poi ha parlato anche di qualche singolo, in particolare di McKennie e di Koopmeiners.

"Schreuder, l'allenatore del Nec, è un profilo di livello. Ha avuto il coraggio nell'imporre le proprie idee in un paese evoluto, che aveva idee differenti. Si è imposto. Ha vinto un campionato di terza divisione. Ci dobbiamo aspettare una proposta di gioco esclusiva come qualità di idee e dobbiamo essere pronti, altrimenti possiamo rimanere sorpresi. Hanno uno score di due reti segnate a partita, questo lo dice lunga sul suo calcio. Ha giocatori forti, gente come Tadic. Giocano a piede invertito le coppie di fascia, proprio perché vogliono convergere dentro il campo. Poi fanno una continua pressione e bisogna essere pronti a qualsiasi iniziativa, altrimenti può diventare una serata scomoda" - così Spalletti ha presentato la sfida.

Poi ha proseguito: "Come abbiamo vissuto il post Sassuolo? Siamo stati consapevoli che c'è qualcosa da migliorare, abbiamo analizzato in profondità la cosa. Abbiamo tracciato quello che si vuole andare a fare. Dobbiamo portare dei correttivi affinché non succeda quello che è succeso. Bisogna essere un po' più compressi per togliere qualche linea di passaggio agli avversari e capire quando è il momento giusto per pressare e quando fare un po' più blocco squadra e aspettare la mossa sbagliata dell'avversario. La spiegazione però viene meno nella tattica collettiva, la differenza la fa come interpreti una situazione, il ritmo mentale. M*antenere un buon ritmo mentale è la vera qualità che ti può fare andare oltre i problemi. Chi pensa prima fa tutto un po' prima".*

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