Il tedesco partirà dall'inizio, ma non ha tutto il match nelle gambe. E tra i pali l'elogiato di Szczesny
TORINO - Anche per Luciano Spalletti la formazione titolare da opporre al Nec è un rompicapo. Un rebus da risolvere: le ultime decisioni saranno prese in mattinata, anche perché all’orizzonte c’è pure la difficilissima sfida di campionato contro l’Atalanta con poche ore di riposo a disposizione. La Juve vuole avvicinarsi alla sosta per le nazionali, la più lunga di sempre, con due vittorie convincenti. Con due prove che in qualche modo contribuiscano a cancellare le ferite di Reggio Emilia. È evidente, dunque, che i ragionamenti di Spalletti siano fatti tenendo conto di Europa League e campionato, competizioni che non possono essere trattate come compartimenti stagni. Si parte dal reparto offensivo: il tecnico vuole concedere una chance a Nick Woltemade dall’inizio.
Non ha un’intera partita nelle gambe, ma ha bisogno di vederlo all’opera. Vuole capire quanto possa essere affidabile e credibile nel medio-lungo termine. Può prendere il posto di Randal Kolo Muani oppure giocare insieme al francese: ipotesi da non scartare a priori, visto che Spalletti è convinto che possano coesistere. Il tedesco qualche metro più indietro rispetto all’ex Psg, ad agire sulla linea dei trequartisti. Woltemade ci sarà, in ogni caso, con o senza Kolo Muani. Sebbene non venga impiegato da titolare da tantissimo tempo: in partite ufficiali dal 24 maggio, dall’ininfluente sconfitta del Newcastle contro il Fulham all’ultima curva di Premier League. Il gol gli manca dalla settimana prima, precisamente dal 17 maggio nel successo per 3-1 sul West Ham. Ai Mondiali, invece, solo i tempi supplementari contro il Paraguay, coi successivi rigori costati l’eliminazione alla Germania. L’ora di Woltemade sta per scoccare.