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Conte, Spalletti e la Juventus: cinque cose certe. E il valore dell’Europa League...

Cinque cose che a Tuttosport sappiamo con ragionevole certezza suAntonio Conte, Luciano Spalletti e la Juventus. Primo: Conte non è stato contattato né direttamente, né indirettamente dalla Juventus. L’ultima volta che le parti si sono sentite risale a giugno 2025 e non era fi nita proprio benissimo. Conte aveva ascoltato la proposta per prendere il posto di Igor Tudor, aveva chiesto due giorni per pensarci e, in quarantott’ore, si era nuovamente accordato con De Laurentiis. Da allora non ci sono più sentiti. Carnevali, Massara, Ottolini e, soprattutto, Chiellini, che con il suo vecchio tecnico ha un rapporto di solida amicizia, non hanno mai chiamato Conte negli ultimi tre mesi.

Secondo: Conte in questo momento è a casa e, come gli capita sempre quando non allena, smania di tornare in panchina. Ieri sera ha fatto una puntata a San Siro, dove ha visto il Milan perdere male col Benfica. Ovviamente, tra i suoi sogni c’è la Juventus e risponderebbe di corsa alla chiamata (come peraltro molti altri allenatori, nonostante tutto), ma non ha mosso amici, procuratori, intermediari o affini per stimolare l’evolversi della situazione. Insomma, se la Juve non ha chiamato Conte; Conte non ha chiamato la Juve.

Terzo: ovvio che le parti conoscono la rispettiva condizione e che l’ipotesi che, in futuro, Conte possa tornare alla Juve è da tenere in considerazione, perché il legame è forte e Conte resta uno dei migliori tecnici al mondo, forse il migliore di tutti ad agire in criticità complesse.

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