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Come ha giocato Pape Sarr all'esordio da titolare in Juventus-NEC: in campo 90 minuti, ha…

Pape Sarr Juventus

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Così così il primo tempo di Sarr. Il giocatore senegalese è apparso ancora alla ricerca della migliore condizione, nonché nascosto nelle pieghe della partita.

Sarr si è limitato a fare il minimo indispensabile, dimostrandosi un po' arrugginito in certe occasioni. Si è mosso, ha partecipato al palleggio bianconero, ma sempre senza correre troppi rischi. Ha coperto le spalle a Douglas Luiz, ma considerata la facilità della partita non ce n'era molto bisogno.

Verso la fine del primo tempo, Sarr ha rischiato di farsi ammonire per un intervento in ritardo su un avversario nei pressi della metà campo: giallo che ci poteva stare. Ma alla fine a terminare sul taccuino dei cattivi è stato Monteiro del NEC, per un fallo proprio ai suoi danni.

Sarr, in ogni caso, ha ben presto acquisito confidenza con la partita, con il campo, con la Juventus. Ha preso possesso della zona nevralgica del campo, si è fatto sentire. E ha retto anche a livello di fiato, tanto che sorprendentemente Spalletti non lo ha richiamato in panchina nel corso del secondo tempo.

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IL DOPPIO RUOLO

A pochi minuti dalla fine, è successo qualcosa che in pochi avevano preventivato: Sarr ha lasciato il reparto centrale per spostarsi sulla fascia. Come esterno offensivo, addirittura.

È accaduto quando Spalletti ha speso il quinto e ultimo cambio, richiamando in panchina Woltemade e inserendo al suo posto il giovane Owusu, all'esordio assoluto con la maglia della prima squadra. Kolo Muani, inizialmente schierato a sinistra, è andato a fare il centravanti e proprio Sarr ne ha preso il posto largo sulla fascia.

L'ex Tottenham è andato pure vicino al goal con una conclusione larga. Sarebbe stato il coronamento perfetto di un buon esordio.

ERA ALL'ESORDIO DAL PRIMO MINUTO

Sarr era all'esordio dal primo minuto con la maglia della Juventus. Non all'esordio assoluto dopo il trasferimento dal Tottenham, però.

L'ex giocatore degli Spurs era già entrato a gara in corso nel posticipo contro il Sassuolo, prendendo il posto di Koopmeiners al 71'. Ma al Mapei Stadium non era andata bene nemmeno per lui, non solo per la squadra.

Sarr era apparso fuori contesto nel pazzo finale di Reggio Emilia, visibilmente fuori condizione e incapace di lasciare il proprio marchio sulla partita. I continui ribaltoni degli ultimi minuti, come detto, non avevano aiutato.

"GIOCATORE COMPLETO E FORTE"

Così Luciano Spalletti si esprimeva a proposito di Sarr nella conferenza stampa di vigilia di Sassuolo-Juventus, andata in scena sabato della scorsa settimana:

"Sarr è un calciatore che crea curiosità perché si sa comportare bene in ogni situazione. È un calciatore completo, ha questa facilità di corsa e lo trovi in tutte le parti in maniera precisa, puntuale. Noi siamo convinti di avere a disposizione un giocatore forte e probabilmente lo farà vedere già domani".

Le previsioni di Spalletti non si sono avverate. Nel senso che Sarr, come detto, contro il Sassuolo ha sofferto ed è uscito dal campo deluso e sconfitto, senza dare il proprio contributo. Ma col NEC le cose sono cambiate.

LE SUE PROSPETTIVE ALLA JUVENTUS

La partita contro il NEC, evidentemente, non fa troppo testo. Serviranno test più complicati per giudicare in maniera più precisa l'impatto che Sarr potrà avere alla Juventus.

Qualche prospettiva, in ogni caso, l'ex centrocampista del Tottenham potrà averla alla Juve. Specialmente ora che Manuel Locatelli è fuori causa per l'infortunio al ginocchio che, dopo l'operazione, gli permetterà di tornare in campo solamente il prossimo anno.

Se Douglas Luiz gode della stima di Spalletti e si è guadagnato una maglia da titolare in mezzo al campo, rimane da capire chi farà stabilmente oppia con lui: in corsa Koopmeiners e, appunto, Sarr. Una specie di ballottaggio.

Il senegalese potrà giocarsi le proprie carte, considerando specialmente come il collega abbia deluso nei due anni a Torino. Intanto, il primo step è stato compiuto: l'esordio da titolare con la nuova squadra.

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