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Il francese e il tedesco hanno condiviso il campo per quasi venti minuti, ma non nel modo che tutti pensano.
Bisogna fare una premessa grande, ma grande davvero: il NEC è stato poca poca. Questo non sminuisce del tutto il 5-0 della Juventus, ma sicuramente lo ridimensiona: ed è giusto così. Vincere è comunque importante, lo è sempre, e i bianconeri erano chiamati a dare delle risposte nette dopo un avvio di stagione pieno di dubbi e, soprattutto, dopo la sconfitta "goffa" contro il Sassuolo.
Anche Luciano Spalletti ha dovuto chiarire alcuni aspetti, in campo, facilitato senza dubbio da un avversario che gli ha permesso di provare soluzioni che gli erano state richieste da tempo, come quella di Randal Kolo Muani e Nick Woltemade insieme, in campo.
Come ha risolto, dunque, una delle questioni più discusse delle ultime settimane? Non nel modo che tutti aspettavano.
* Prima della partita dello Stadium contro il NEC, Luciano Spalletti a Sky Sport aveva effettivamente parlato della possibilità di provare i due attaccanti in campo, insieme.
__"È una cosa che si può fare ma poi ho bisogno di un cambio più di sostanza lì davanti. Va fatto un po' per volta. Però Woltemade e Kolo Muani possono giocare insieme, per cui è una cosa che si può attuare"__, ha affermato l'allenatore della Juventus, rispondendo a Fabio Capello che faceva l'esempio dell'Inter, che gioca con una coppia d'attacco in avanti.
Ecco, questo è lo spunto: perché sì, l'idea si può attuare, ma Kolo Muani e Woltemade contro il NEC non hanno giocato insieme come Marcus Thuram e Lautaro Martinez. E qui veniamo al punto.
* Sono due giocatori diversi, Kolo Muani e Woltemade: questo va detto. Partito dall'inizio, il tedesco ha avuto il merito di giocare tanti palloni (non sempre in maniera pulitissima) e di dare peso alla manovra offensiva, contro un avversario non irresistibile.
Al 71', poi, Luciano Spalletti ha deciso di inserire il francese: sul risultato di 3-0, in condizioni ottimali per provare, e lo ha fatto togliendo Alajbegovic. Prima aveva cambiato assetto, passando sostanzialmente a un 4-3-3, ed è per questo che Kolo Muani è stato schierato sulla sinistra, con Conceiçao a destra e Woltemade in mezzo.
Ecco, chi si aspettava di vederli in coppia in attacco probabilmente è rimasto deluso, ma l'idea di Spalletti può non essere sbagliata, anzi.
Il francese ha bisogno di campo per esprimersi, di spazio e di "aria": sull'esterno è riuscito subito a incidere, favorendo con un'azione personale il goal di Celik (con assist), e la presenza di Woltemade in mezzo aiuta a creare delle situazioni favorevoli per l'ex PSG.
Un'interpretazione vincente che, però, va rivista contro un avversario sicuramente più attento rispetto al NEC.
* Spalletti, dopo la partita dell'Allianz Stadium, ha sottolineato un aspetto sicuramente interessante: ha parlato degli infortuni.
La sfida vera adesso non è tanto far giocare insieme Kolo Muani e Woltemade (si può fare, certo che si può), ma gestire tutto il resto, anche quando passeranno i mesi e tornerà Kenan Yildiz. Capiterà ancora di vedere il francese sull'esterno e il tedesco centravanti, ma poi vanno fatti i conti con gli altri.
Spalletti, oltretutto, a Sky Sport dopo il match ha sottolineato lo spirito di sacrificio dello stesso ex PSG.
__"Ieri sera c’era il ritiro facoltativo ed era l’unico calciatore che c’era. Ha cenato da solo e ha dormito da solo. È una roba bella da vedere perché ci tiene moltissimo e ora soffre moltissimo di non poter dare un contributo".__
Segnali che dicono tanto. Intanto, Spalletti, ha confermato che Kolo Muani e Woltemade possono giocare insieme. In maniera diversa, rispetto a quanto ci si aspettava, ma efficace.
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