TORINO - L’uomo mascherato sembra Batman ma, a differenza dell’oscuro supereroe di Gotham City, ora gode di consenso unanime. Kamil Grabara si prende a due guantoni la titolarità e la fiducia concessagli da Spalletti e le trasforma in un esordio da sogno. Non solo il clean sheet, non solo la costante sensazione di sicurezza, non solo la tempestività delle uscite alte: il portiere polacco - sponsorizzato in tempi non sospetti dal connazionale Szczesny - finisce a referto per un clamoroso assist di 70 metri che consente a Nico Gonzalez di aprire le danze di un ballo, anche questo in maschera.
Grabara e le parole di Szczesny
Proprio Tek ne aveva parlato così dopo una mancata convocazione dell’amico-collega in Nazionale: «Non voglio mettere l’allenatore in una posizione scomoda, ma credo che il miglior portiere polacco non sia stato convocato. Ha il potenziale per essere nettamente superiore agli altri e diventare un giocatore di livello mondiale».
Tutta la Serie A su DAZN, abbonati ora!
Spalletti, d’altra parte, era rimasto fin da subito colpito dalle qualità tra i pali e coi piedi del suo nuovo portiere. Non è un mistero che Lucio volesse Suzuki per la sua sensibilità nell’impostazione da dietro: ha scoperto con gaudio che l’estremo difensore giapponese non è l’unico depositario di un dono fondamentale per avviare l’azione, a volte persino per concluderla.