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"Guardiola o la Juve, mi tremava il cuore": Bonucci racconta storia e retroscena. "Quando ti chiama..."

Ci sono carriere che a un certo punto sembrano prendere una direzione già scritta. Per Leonardo Bonucci(ora collaboratore tecnico del ct Mancini), quella traiettoria ha avuto un'accelerazione tra il 2014 e il 2016, gli anni della consacrazione internazionale e delle grandi notti europee. La finale di Champions League contro il Barcellona, l'Europeo con l'Italia e quel gol segnato a Manuel Neuer: ricordi che hanno segnato profondamente il percorso del difensore. Ma proprio in quel periodo, mentre la sua carriera decollava, Bonucci si trovò anche davanti a un bivio. Da una parte la Juventus, il club con cui aveva costruito il proprio percorso; dall'altra il Manchester City e il richiamo di Pep Guardiola, pronto a portarlo in Premier League. A distanza di anni, l'ex difensore ha ripercorso quei momenti in un'intervista realizzata dall'agenzia World Soccer Agency di Alessandro Lucci, raccontando retroscena, la mancanza di lucidità che lo ha portato al Milan, dubbi e scelte che avrebbero potuto cambiare la sua storia calcistica.

Il biennio 2014/15-2015/16 ha rappresentato uno dei momenti decisivi della carriera di Bonucci. La Juventus raggiunse la finale di Champions League, prima di arrendersi al Barcellona, mentre l'anno successivo arrivò l'Europeo con la Nazionale italiana. Un percorso che il difensore ricorda così: "Le stagioni 2014/15 e 2015/16 mi hanno permesso di raggiungere vette incredibili nella mia carriera. N*el 2015 ho giocato la finale di Champions contro il Barcellona, il 2016 si è concluso con l'Europeo, in cui siamo usciti contro la Germania ai rigori, con il mio gol segnato contro Neuer. È stato l'inizio dell'ascesa della mia carriera".* Sono anni in cui Bonucci è diventato uno dei riferimenti della difesa bianconera e, contemporaneamente, ha attirato l'attenzione dei grandi club europei. Tra questi anche il Manchester City di Guardiola.

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