Torino, Abate punta quota 100 ma deve superare Bologna. E si arrabbia: "Attacchi ineleganti"
© foto di Matteo Gribaudi
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Emanuele Pastorella
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Il tecnico vivrà il giorno numero 99 al Dall'Ara: per fare cifra tonda, bisogna dare risposte contro i rossoblu di Palladino
Ignazio Abate è pronto a toccare quota 100 giorni al Torino. Oggi sono 99, per arrivare al traguardo in tranquillità e senza il rischio di terremoti c’è bisogno di superare lo scoglio Bologna che ha appena cambiato allenatore e si è affidato a Palladino. Il presidente Cairo e il ds Petrachi attendono un cambio di rotta dopo tre sconfitte in quattro giornate (oltre all’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Monza, ndr), l’allenatore comunque è positivo: “Sono arrivato che ero pronto a tutto, sapevo che portando idee e mentalità nuove ci sarebbe stato bisogno di andare avanti a step e io vedo una squadra che assimila e che cresce - dice sul percorso del suo Toro - e, anzi, sono sempre più convinto di questo gruppo: dobbiamo eliminare gli errori individuali, sappiamo che il Bologna farà una gara feroce ma vogliamo prenderci un risultato positivo”.
C’è un aspetto, però, che ad Abate proprio non è andato giù in questi ultimi giorni: “Una cosa è la critica e un’altra sono certe affermazioni, ho letto robe su Perri che non mi sono piaciute perché sono stati attacchi ineleganti - lo sfogo di Abate in difesa del suo portiere, finito nel mirino dopo i diversi errori commessi nelle prime apparizioni in granata - e bisogna anche considerare che veniva da un infortunio, si ritrova in un ambiente nuovo e non ha ancora trovato casa: in momenti così i miei ragazzi meritano un abbraccio e fiducia, gli attacchi vanno a me e non a questi calciatori”. Così si va verso la conferma del brasiliano, davanti invece le alternative sono poche: ci sono Vlasic e Simeone che devono necessariamente cambiare marcia, Adams e Casadei invece restano fuori e Zapata “è in ritardo di condizione, deve ritrovare brillantezza e ci vorrà del tempo”. Oltre ai ballottaggi sulle fasce, dove Cacciamani insidia Belghali, c’è anche la sfida tra Bragança e Gineitis: “Il portoghese era fuori rosa e si allenava da solo ma qui con noi ha fatto spezzoni di livello, dal lituano mi aspetto di più e lui lo sa” la risposta di Abate.
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