Sarri ha un progetto ma non grandi obiettivi. Però i milioni spesi dall'Atalanta non sono pochi
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I nerazzurri affronteranno domani la Juventus, con Sarri che sfida il proprio passato sperando in uno sgambetto. È un anno di costruzione
"È un anno di costruzione: sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo". Maurizio Sarri ha parlato così ieri della stagione dell'Atalanta, dopo i (tanti) milioni spesi durante l'estate. Gaetano, Kristensen, Rowe, lo stesso Kessie a parametro zero ma con tre anni di contratto a quattro milioni di euro netti, più quattro alla firma. Però ha la possibilità di fare uno sgambetto alla (non) sua Juventus, visto che nel 2019-20 ha vinto lo Scudetto ma senza grandi gioie. "Fu una stagione strana, con gli stadi praticamente vuoti da marzo in poi. Forse anche per questo motivo non ho grandi ricordi di quell’esperienza. In ogni caso nessun rimpianto".
Seconda stagione di costruzione
Probabilmente nella scorsa annata l'Atalanta ha vissuto turbolenze fra Ivan Juric e Raffaele Palladino, perdendo di fatto un anno del dopo Gasperini. Sarri invece ha un progetto da portare avanti che, però, deve affrontare critiche dalla piazza che era abituata diversamente rispetto a ora, sia per la proposta di gioco che per i risultati.
Niente 40 punti
In tempi diversi Antonio Percassi parlava della quota salvezza come obiettivo, adesso sarebbe difficile da digerire. Il problema è che è complicato avere degli obiettivi concreti, se non far bene in Coppa Italia e Conference, anche se poi - come sempre - ne vince solamente una.
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