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Kolo Muani, ora arriva il bello: dal Nec all’Atalanta. La Juve se lo coccola

Il ritorno al gol del criticatissimo francese è stato accolto con notevole entusiasmo

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TORINO - Il momento tanto atteso è scoccato dopo 371 minuti. Sono servite quattro partite e un pezzetto a Kolo Muani per festeggiare il primo gol della sua seconda vita in bianconero. La pressione era in aumento sul bomber francese, tornato alla Juve dopo un inseguimento durato un anno e tre sessioni di mercato per concretizzare il quale è stato necessario un investimento significativo da 38 milioni più 12 di bonus. In tutto fa 50 milioni e l’ammontare della spesa sostenuta per riportare Randal alla Continassa stava diventando un fardello importante sulle spalle dell’attaccante, che non è riuscito a replicare l’avvio della sua prima esperienza italiana. Kolo Muani era arrivato a Torino nel mercato invernale del 2025 e aveva avuto un impatto super: tutti i palloni che toccava diventavano oro, tanto che era riuscito a segnare 5 gol nelle prime tre partite con la Signora. In tutto, a fine stagione, furono 10 reti, più 3 assist, in 22 presenze che contribuirono a trascinare la Juve allora guidata da Igor Tudor in Champions.

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Stavolta il decollo è stato più complicato. Randal è stato schierato sempre titolare (e sempre per 90 minuti) nelle prime quattro gare di campionato ma nel tabellino il suo nome non è mai comparso. Un errore grossolano all’esordio a Frosinone, una gara anonima con il Parma al debutto allo Stadium, cui sono seguite altre due notti complicate. Prima nell’incrocio con il Milan, quando non ha avuto praticamente chance a disposizione, e poi contro il Sassuolo, punto più basso fin qui di questo avvio di stagione bianconero.

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