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"La faccettina da c…" per Spalletti, così Nico è diventato leader Juve: alla Continassa tutti sicuri

TORINO - «Autostima e faccettina da c... per mettere a posto le cose». Chissà se Nico Gonzalez si sia sintonizzato lo scorso novembre - quando era a più di quattrocento chilometri di distanza - per assistere a una delle tante massime che Spalletti ha voluto indirizzare al duo David-Openda nella vana speranza di risvegliarne le velleità. O se, semplicemente, se la sia sentita ripetere “vis a vis” alla Continassa. Ma è indubbio che ci sia la mano di Lucio dietro quest’inedita e benaugurante versione dell’argentino in bianconero.

Juve, da quel Nico a questo

Sfrontato, intenso e predisposto al sacrificio quando necessario. Difficile trovare un comune denominatore tra questo Nico e quello scialbo e approssimativo della gestione Motta-Tudor. Non solo in termini realizzativi (già due gol e un assist in quattro partite), ma proprio a livello di approccio dentro e fuori dal campo.

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Basta dare un’occhiata a una delle tante istantanee del match vinto contro il Nec, con l’argentino che, dopo aver segnato la rete dell’1-0 ed essersi procurato il penalty, ha scacciato via tutti per consegnare nelle mani di Woltemade il pallone.

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