TORINO - Domani in campo, e poi tanti saluti alla prima sosta di questa stagione. Che ha preso una piega strana, tra infortuni e preoccupazioni. Che può prendere però la strada giusta, smaltiti un po’ di problemi e riacquisiti un (bel) po’ di risultati. Insomma: si lavora per questo. Lo si farà tra ventiquattr’ore, quando alla Continassa il gruppo ritroverà un po’ di elementi e perciò un po’ di respiro in più. Potenzialmente saranno sei, i nazionali di nuovo a disposizione di Spalletti. Il primo naturalmente Teun Koopmeiners, fresco di gol nella sfida della sua Olanda contro la Serbia. Poi Douglas Luiz, tornato con il Brasile dopo le ottime prestazioni in bianconero. E ancora: Woltemade (ieri la Germania ha giocato in Grecia), Sarr (il suo Senegal contro le Comore) ed Edon Zhegrova, reduce dagli 81 minuti in campo nel pareggio per 1-1 contro l’Austria. L’occhio di riguardo sarà però tutto per Chico Conceiçao: l’esterno portoghese ieri è partito titolare nella partita con la Norvegia, segno che il problema alla coscia sinistra è stato fondamentalmente risolto. Toccherà approfondire, tuttavia. Così da scongiurare ulteriori disturbi, in particolare nel lungo termine.
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Del resto, i bianconeri si preparano a un tour de force piuttosto evidente: nove partite, iniziando da domenica, a Cagliari, per poi arrivare al Franchi di Firenze il prossimo 8 novembre. Meno d’un mese, un pezzo importante di stagione. Da non fallire. In più: da affrontare senza alcuni calciatori chiave. Come Kenan Yildiz, che sarà il primo dei lungodegenti a rientrare - il recupero sta procedendo secondo programma, si punta al mese di dicembre -, mentre per Thuram (il rientro è previsto per inizio 2027) e per Locatelli toccherà sperare di evitare intoppi, con il capitano che potrebbe diventare il regalo di primavera, a 2027 ovviamente inoltrato. Boga ed Ekhator, in questo senso, sono gli unici a poter dare buone sensazioni a presa rapida: l’ivoriano punta a esserci entro fine ottobre, mentre per l’attaccante si vedrà giorno dopo giorno. È tornato ad allenarsi con il pallone, e non è un dettaglio. Chiude l’infermeria Juan Cabal: sarà probabilmente il primo a rivedere il campo, se non a Cagliari, con il Celta Vigo potrebbe strappare una convocazione.