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Dall’uomo del momento all’irrinunciabile Juve: il doppio tesoro di Spalletti

Ripresa degli allenamenti alla Continassa dopo i tre giorni di riposo successivi all’amichevole contro la Cremonese: il tecnico inizia a riabbracciare anche qualche nazionale

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Una missione per volta. La prima: il Cagliari. Poi ne arriveranno altre otto tra campionato ed Europa League prima della sosta per le nazionali di novembre, ma la Juve intanto da oggi prepara la trasferta in Sardegna. Con fiducia e con tante indicazioni sulle quali lavorare. Inevitabile che si riparta dalla sconfitta di venerdì contro la Cremonese. Un passo falso certamente non preoccupante, visto quanto la rosa fosse ridotta all’osso dai nazionali e dagli infortunati di breve, medio e lungo corso. Ma il taccuino di Luciano Spalletti è pieno di appunti. Per prima cosa, il tecnico lavorerà sull’unico dato da allarme rosso: gli zero tiri in porta nella prima ora di gioco contro i grigiorossi.

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Ripartendo da Randal Kolo Muani e da una cattiveria mancata negli ultimi venti metri. I palloni al francese non mancano. A dire il vero non gli sono mancati neppure contro l’Atalanta, palcoscenico nel quale ha comunque saputo offrire la prestazione più brillante da quando è tornato a vestire la maglia bianconera. Fisicamente Kolo sta bene. Ma anche il resto della ciurma, smaltiti i carichi di lavoro della settimana scorsa, gode di ottima salute. Dal punto di vista tattico Lucio lavora su più moduli: vuole una Juve che, come già successo contro Nec e Atalanta, sappia passare con disinvoltura dalla difesa a tre allo schieramento a quattro. Una Juve più equilibrata nella gestione della palla e della manovra offensiva, ma anche una formazione che metta l’attacco nelle condizioni di poter essere esplosivo. Con qualsiasi interprete.

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