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Xavi e quel consiglio a Spalletti su Koopmeiners: il ruolo non è una novità

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Un gol per il presente e, chissà, per il futuro. L’Olanda restituisce a Luciano Spalletti un Koopmeiners rigenerato che adesso cerca nuove opportunità per tenersi la Juve. Del futuro non v’è certezza, infatti, perché il centrocampista resta sempre in orbita mercato: come la scorsa estate, anche in vista della finestra invernale di trattative il suo nome è tra quelli che potrebbero nuovamente essere inseriti nella lista dei possibili partenti, per rimodulare la rosa in base alle necessità. Sacrificabile insomma per far spazio a eventuali rinforzi in base alla regola che per un’entrata deve esserci una uscita in modo da tenere i conti in ordine e rispettare i parametri Uefa e i vincoli relativi alle liste. Dopo mesi in bilico, ma senza acquirenti all’orizzonte, Teun ha iniziato la stagione in modo convincente: presente in tutte e sei le prime partite disputate dai bianconeri tra campionato ed Europa League ma soltanto una volta titolare, nella notte del rovescio e del passaggio a vuoto collettivo contro il Sassuolo. Però gli ingressi dalla panchina sono stati quelli giusti e prova ne sono il gol contro il Parma e l’assist per il pari di Gatti contro il Milan. Adesso Koop si è sbloccato anche con la Nazionale, domenica sera, siglando il vantaggio degli arancioni nella vittoria per 2-1 sulla Serbia: punizione dal lato corto di destra dell’area di rigore, nessun tocco e palla che si infila in porta.

DIFENSORE. Il riflesso più importante in prospettiva però va oltre il gol, pur importante sotto il profilo della fiducia e dell’energia che regala. È il tema tattico quello che più intriga nel medio-lungo periodo: il ct olandese Xavi ha impiegato Teun come centrale di sinistra della difesa a quattro. Il ruolo non è del tutto nuovo per lo juventino aveva già giocato in quella posizione ai tempi dell’Az Alkmaar e che lo scorso anno lo ha anche ricoperto nel successo per 3-0 in casa del Sassuolo. All’alba della sua esperienza in bianconero infatti Spalletti aveva scelto di arretrare Koop sulla linea dei difensori per dare nuova linfa alla prima costruzione della manovra. Così fin dal debutto a Cremona, Lucio aveva scelto l’olandese come centrale di sinistra del reparto a tre, per poi provarlo contro i neroverdi anche nella linea a quattro.

Ora il nuovo esperimento in Nazionale che è stato superato: 90 minuti in campo ed elogi da parte di Xavi. «Può giocare da difensore centrale, abbiamo bisogno di lui in fase di impostazione, è bravo a trovare l’uomo libero e nei passaggi. Vogliamo attaccare meglio e Koop ha le qualità per farlo» ha confermato l’allenatore dell’Olanda. «Ho saputo soltanto nella rifinitura che avrei giocato da difensore - sottolinea lo juventino - ma di fianco a un grande campione come Van Dijk è stato sicuramente più facile. Sono un giocatore multifunzionale, riesco a divertirmi sempre e questo per me è importante». Spalletti prende appunti e, nonostante abbia trovato sul mercato con Lucumi il difensore mancino adatto a impostare da dietro, ha una conferma in più sulla duttilità di Koopmeiners, con l’opzione di impiegarlo in difesa che potrà tornare utile in caso di necessità. Il rientro dalla sosta prevede un tour de force per i bianconeri tra campionato ed Europa League con nove gare in 29 giorni e tutti saranno utili, tanto che l’olandese intende confermare le buone sensazioni di inizio stagione. Obiettivo: provare a tenersi la Juve e togliersi dal mercato.

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