Un bilancio in bianco e nero, riecco i nazionali alla corte di Luciano: come sono andati e che indicazioni hanno lasciato per il futuro
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Un bilancio in bianco e nero, letteralmente. Al netto di qualche sfumatura qua e là, ascrivibile allo scarso minutaggio raccolto da alcuni, a qualche acciacco fisico o all’impossibilità di predicare nel deserto. Con il rientro a scaglioni dei vari “nazionali”, Luciano Spalletti a partire da questa mattina avrà modo di sfogliare un faldone variopinto. E quindi di consolidare le impressioni maturate nel corso delle prime uscite stagionali o, perché no, di ricredersi e tornare sui suoi passi.
Zhegrova, retromarcia Spalletti
Per certi versi, nel caso di Zhegrova, Lucio ha iniziato a fare retromarcia già la scorsa settimana, nel corso della lunga intervista concessa ai nostri microfoni. Quantomeno a parole, dal momento che si è passati dall’elogio a tratti “polemico” di Reggio Emilia - in cui aveva rimarcato con forza la scarsa disponibilità del kosovaro a dare un contributo in fase di non possesso - a un vero e proprio endorsement.
«Se Edon riuscirà a completarsi diventerà un crack». Come dargli torto alla luce delle brillanti prove inscenate con il Kosovo in Nations League, in cui Zhegrova è sembrato davvero quello dei tempi migliori. Per intenderci, la versione che aveva mandato ai matti la retroguardia bianconera nell’economia del match di Champions pareggiato con il Lilla un paio di stagioni fa.