Nick Woltemade non è un patrimonio della Juventus, è arrivato in prestito secco dal Newcastle e non c'è alcun diritto di riscatto, ma recuperarlo per Spalletti è una missione che non può essere accantonata. Il tedesco per caratteristiche fisiche è infatti unico nella rosa bianconera, ma soprattutto, contando le prossime 9 partite in appena un mese di tempo, e che vedranno i bianconeri anche impegnati il giovedì per le partite di Europa League con tempi di recupero accorciati, sarà un ricambio non solo naturale, ma necessario per Kolo Muani.
Ad oggi il suo impatto nella squadra è stato quasi nullo in campionato: 0 goal e 0 assist, ma anche uno 0,27 alla voce xGoal (valore bassissimo per un attaccante) frutto di 1 tiro in porta e 2 tiri fuori fra cui 1 grande occasione sbagliata. Anche nel lavoro con i compagni Woltemade è fermo a 1 grande occasione creata e uno 0.05 di xA (assist attesi). Il dato che più allarma Spalletti sono però le 3 palle perse, il solo 50% dei duelli aere vinti e il 71% di contrasti portati a casa.
Segno che la condizione, sia fisica, ma soprattutto mentale è ancora lontana dai tempi migliori. Recuperare Woltemade è una necessità, farlo tornare un bomber potenzialmente europeo e togliergli di dosso l'etichetta di fenomeno solo social è la missione più difficile che ha davanti Spalletti.