L'americano centrale per diversi tecnici e irrinunciabile per Lucio: dopo Cagliari sarà quello con più presenze ed ha già più gol di tutti
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McKennie da record. La trasferta di Cagliari di domenica sarà una tappa importante nella carriera di Weston perché lo proietterà al vertice di una classifica davvero speciale. Il texano, pronto a scendere in campo da titolare contro i sardi, diventerà lo juventino con più presenze dell’attuale rosa a quota 234, staccando così capitan Locatelli, ora ai box per il grave infortunio al ginocchio, che si trova a 233. La Juve ha quindi un altro leader, e non è una novità considerando l’importanza tattica e il peso specifico del centrocampista, ma ora ci sono anche le statistiche a certificare il suo status.
Nella rosa attuale, non ci sono altri che possono vantare una longevità tale come quella di McKennie e Locatelli, se è vero che il più “esperto” del gruppo alle loro spalle è Rugani con 157 presenze, seguito da Gatti con 139, Cambiaso con 134, Yildiz con 132 e Bremer con 128. Non solo, Wes è anche il giocatore con più gol realizzati della Juve di oggi, 27 come Yildiz, a conferma delle qualità del giocatore. Un jolly a tutto tondo, centrocampista soltanto sulla carta d’identità ma in realtà un centrocampista completo, capace di fare mille cose, tra cui segnare.
Sarà per questo che è tra i preferiti di Luciano Spalletti, che non rinuncia mai a lui e gli ha permesso di crescere ancora in questo ultimo anno, ma il discorso vale anche per gli allenatori che l’hanno preceduto, Allegri, Thiago Motta e Tudor. Così lo statunitense, arrivato a Torino nel 2020, è diventato sempre più centrale nello scacchiere bianconero tanto che la società l’ha blindato con il rinnovo fino al 2030.
Dove lo metti sta e fa sempre la cosa giusta
Piace ai tecnici, McKennie, perché dove lo metti sta e fa praticamente sempre la cosa giusta. «Lui conosce ogni angolo del campo: è mediano, centrocampista, trequartista, gioca dove gli pare» ha riassunto Spalletti. Wes infatti fa di tutto e lo fa bene, che sia una metà della coppia di centrocampisti davanti alla difesa, cha faccia la mezzala, il trequartista o l’esterno a tutta fascia, sia a destra, sia a sinistra.
Con la Juve in questi anni ha ricoperto una molteplicità di posizioni e sempre con la giusta efficacia: Thiago Motta lo sperimentò pure da “falso nove” a San Siro contro il Milan in un momento di emergenza. Non sarà un attaccante ma il texano ha il senso del gol e dell’inserimento in area avversaria, come dimostrano appunto i 27 centri finora realizzati in bianconero.
In questa stagione non si è ancora sbloccato ma è rimasto fuori quasi un mese per un problema muscolare rimediato alla prima di campionato. E da quando è tornato, contro il Nec, la Juve è cresciuta: non è certo un caso. Ecco il prossimo obiettivo in agenda, quindi: un gol per riproporre anche quest’anno l’esultanza in stile Harry Potter che lo contraddistingue, ma non solo. Perché ora nella classifica dei più presenti in bianconero ci sono a distanza ravvicinata Davids (235 caps), Capello (239), Szczesny (252), Sivori (253) e Lichtsteiner (258) da provare a raggiungere. Prima però c’è l’ostacolo Cagliari da saltare, in modo da aggiungere tre punti al record. ©riproduzione riservata