**Alessio Cacciamani**, giovane talento scuola Torino, si è raccontato in una lunga intervista ai canali ufficiali del club granata. Di seguito le sue dichiarazioni sul suo percorso dalle giovanili alla prima squadra.
L'intervista a Cacciamani
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**Su come sta vivendo questo inizio di stagione da titolare**: "Con serenità e con la voglia di lavorare e di migliorarmi sempre, giorno dopo giorno, credendo sempre nel lavoro e credendo che piano piano i risultati possano arrivare, nonostante magari alcune partite non siano finora girate per il verso giusto. Questo inizio di stagione mi riempie di orgoglio e di felicità, spero di continuare verso questa strada".
**Sul ritrovare Abate**: "L'anno scorso abbiamo condiviso dei momenti bellissimi, ma anche altri difficili. Ritrovarlo qua è stato bello, sono molto riconoscente a quello che mi ha dato la scorsa stagione".
**Sul rinnovo**: "Questo rinnovo è motivo di orgoglio, mi fa capire che il lavoro fatto fino adesso sta iniziando a dare i frutti, mi fa capire la fiducia che il club e il presidente hanno riposto in me. Però non deve assolutamente essere un punto di arrivo, ma solo un punto di partenza, ora devo continuare a lavorare".
**Sul percorso dall'Under 17 alla prima squadra:** "Il primo anno è stato di adattamento, sono uscito di casa che avevo sedici anni. La prima stagione è andata bene, ma non è stata semplice. Nel secondo anno avevo già preso le misure con i ritmi e con le persone, poi ho stretto i rapporti all'interno del club: ho iniziato a sentirmi a mio agio, da lì la mia crescita è cominciata e proseguita in modo costante".
**Sull'esperienza in Serie B**: "Ho vissuto dei momenti straordinari, ma il nostro valore, alla Juve Stabia, è venuto fuori soprattutto nei momenti difficili. L'anno è stato intenso ed è finito in un modo bello, anche se a quel punto volevamo qualcosa di più. È stato fantastico".
**Ancora sul prestito alla Juve Stabia**: "Mi ha aiutato a crescere, dal punto di vista tecnico ma anche umano: sono entrato nel mondo dei grandi, con professionisti veri, che ti mostrano come approcciare questo sport al meglio a 360°. Ho avuto la fortuna di avere compagni aperti e bravi con me. Hanno insistito molto sulla cura del dettaglio, dentro e fuori dal campo".
**Sulla prima convocazione in Nazionale maggiore**: "È stata inaspettata, sinceramente. Ma l'ho colta con grandissimo orgoglio e grandissima felicità".
**Sul ruolo da esterno nel centrocampo a cinque di Abate:** "Molto bene, è un ruolo che ho imparato a fare l'anno scorso. Sono migliorato molto in entrambe le fasi, ma logicamente devo lavorare su quella difensiva. È un ruolo che mi piace ricoprire, il mister mi dà libertà, ma devo migliorare ancora tanto".
**Su cosa può dare al Toro in questa stagione:** "Sono certo di poter dare tutto il mio impegno e tutto il mio amore verso questa maglia, verso questi colori. È l'unica cosa che mi sento di poter assicurare. Per quanto riguarda i risultati, non lo so, speriamo anche in quelli. Ma posso dare sacrificio, impegno e sudore".
**Sulla scelta del numero 77**: "Per un fatto puramente estetico. Non ho idoli particolari con questo numero".
**Sul suo mito calcistico**: "Ne ho tanti, ma tra tutti mi piace Bale per il suo strapotere fisico, a sua progressione... È lui".
**Sulla maturità:** "Secondo me sta andando bene, ma conciliare gli impegni, gli allenamenti e la scuola non è facile. Tutto richiede impegno, anche la scuola. Ma credo che sia una tappa fondamentale e che tenere la testa allenata mi aiuti poi sul campo".
**Sull'obiettivo personale per questa stagione**: "L'obiettivo personale è fare bene con la squadra perché la squadra viene prima di tutto. Dobbiamo fare più punti possibili e scendere in campo sempre con lo spirito giusto, mettendo in campo le idee che il mister ci vuole trasmettere. Questo è l'obiettivo principale e deve essere alla base di ogni partita. Poi tireremo le somme".