Intanto Cabal torna in gruppo e spera di farcela già per la trasferta in Sardegna: i prossimi al rientro saranno Ekhator e Boga
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TORINO - Come dopo un lungo letargo. La Juventus si scrolla di dosso un po’ di torpore, lo fa tornando praticamente al completo sui campi della Continassa dove ieri si è fatto un passo in avanti nella missione Cagliari. Prima di tutto c’è da riannodare i fili, ricordarsi delle due prestazioni convincenti contro NEC e Atalanta. E allora si riparte dal pallone messo in mezzo di prima, con il mancino, da Celik: aspetto da non sottovalutare questo, un cambio di paradigma rispetto all’inizio della stagione che vedeva il turco rientrare spesso e volentieri sul destro, perdendo così dei tempi di gioco.
Spalletti, appunti Juventus
Dalla freddezza dentro l’area di Conceicao: deve, questa, diventare la regola e non l’eccezione, su di questo si lavora alacremente sui campi d’allenamento bianconeri. E poi dalla testata di bomber Bremer, quasi a ricordare che, fin qui, i gol sono arrivati più dalla retroguardia che dal pacchetto di attaccanti. Appunti presi, rielaborati, masticati, digeriti da Spalletti e dal suo staff: ne sono venute fuori le linee guida per le prossime intense settimane.
[Cagliari-Juve, probabili formazioni: Spalletti e le scelte sui nazionali
Cagliari-Juve, probabili formazioni: Spalletti e le scelte sui nazionali](https://www.tuttosport.com/foto/calcio/serie-a/juventus/2026/10/08-151738899/cagliari-juve_probabili_formazioni_spalletti_e_le_scelte_sui_nazionali)
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La certezza, in questo momento, la dà il modulo. Come negli ultimi impegni pre sosta, anche contro il Cagliari la Juventus dovrebbe partire con un 3-4-2-1, almeno come base d’appoggio. Perché poi è noto, la squadra di Spalletti ruota e cambia, a seconda delle fasi e delle necessità, ma è comunque qualcosa di differente rispetto a quanto provato a inizio stagione, almeno fino allo scivolone di Reggio Emilia.