Il tecnico dell'Inter in conferenza stampa alla vigilia del match con il Parma: "Caso Calhanoglu in Turchia? Io il responsabile, vi spiego"
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L'Inter torna in campo. Domani i nerazzurri saranno di scena a San Siro contro il Parma, nella gara d'esordio di Gilardino sulla panchina gialloblù. Cristian Chivu alla vigilia del match ha parlato in conferenza stampa, toccando tantissimi temi: dalle condizioni dei singoli al caso Calhanoglu in Turchia, passando alle contendenti per lo Scudetto fino alla polemica innescata da Boban sul minutaggio di Sucic in nerazzurro.
Inter, Chivu in conferenza
Così il tecnico nerazzurro in sala stampa, si parte sulla lunga pausa nazionali: “Due o tre settimane, per me cambia poco: quel che cambia è l’attesa, sono gli allenamenti con pochi giocatori. E cambia soprattutto per chi va in nazionale con due settimane di ritiro chiusi in albergo più quattro partite giocate in tre giorni. Per il resto tutto normale. Oggi l’unico allenamento con tutti a disposizione, e domani si ricomincia: siamo tutti contenti e felici, l’attesa per molti è stata lunga”.
La sfida col Parma sarà utile per vedere quanto è profonda la rosa? “*Non possiamo trascurare i minutaggi fatti in nazionale e non vogliamo mettere i giocastori a rischio fisicamente. Ma abbiamo a che fare con calciatori abituati a giocare una gara ogni tre giorni, e preferiscono quello ad una settimana di allenamenti. Bisogna capire il momento, l’avversario, l’equilibrio di una squadra e quello che è il periodo: fino alla prossima sosta giocheremo ogni tre giorni. Provedel in porta? Vedremo domani le scelte che farò*”.
Come sta Spence. E su Calhanoglu...
Sulle condizioni di Spence: “*E’ una settimana che si allena con noi, da lunedì è nel programma della squadra. Cinque allenamenti fatti bene, ovvio che non possiamo dimenticare la vacanza post Mondiale più il periodo di riabilitazione: se conto è assente da due mesi dai campi. E’ a disposizione, sarà convocato e ci fa piacere che è tornato, vedere il suo sorriso, il suo lavoro e le sue qualità*”.
Invece su Calhanoglu: “*Anche lui ha iniziato da lunedì quindi è una settimana che si allena col gruppo senza vincoli. E’ a disposizione del gruppo. So che sono arrivate voci, soprattutto dalla Turchia, che non fosse voluto andare lunedì a vedere i suoi compagni da capitano della nazionale. La responsabilità è stata mia, perché lunedì abbiamo fatto allenamento nel tardo pomeriggio, per lui era il primo allenamento col gruppo e ci tenevo fosse dentro. Altrimenti gli avrei concesso io una giornata di riposo per permettergli di andare a vedere i suoi compagni della nazionale. Lui voleva andare in nazionale, ha avuto quel problema che l’ha tenuto fermo, ha recuperato in tre settimane e lunedì, quando si giocava Italia-Turchia, abbiamo fatto allenamento tardi e io non gli ho concesso il giorno libero per andare a vederli. Abbiamo bisogno delle sue qualità*”.