Possibili novità anche sugli esterni, mentre Alajbegovic potrebbe partire dalla panchina. Ecco le ultime scelte di formazione
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Prove e controprove. Certezze da immagazzinare dopo settimane passate (per molti) altrove, anche solo con la testa. Bisogna temerle, le partite dopo la sosta: sono un test pure quando non ce li si può permettere. E per la Juve, ecco, Cagliari è esattamente questo: una prova da superare, tutto da perdere - perché non fare risultato alzerebbe nuovamente il polverone -, e 90 minuti da affrontare con una delle squadre più in forma del campionato.
[Cagliari-Juve, probabili formazioni: Spalletti e le scelte sui nazionali
Cagliari-Juve, probabili formazioni: Spalletti e le scelte sui nazionali](https://www.tuttosport.com/foto/calcio/serie-a/juventus/2026/10/08-151738899/cagliari-juve_probabili_formazioni_spalletti_e_le_scelte_sui_nazionali)
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Pertanto, scelta semplice, quasi scontata: avanti con le certezze, con le scelte più chiare, nette, necessarie di tutte. Ed è necessario pure il ritorno della difesa a tre, che ha dato maggiori garanzie in questo inizio di stagione e che ha garantito quell’equilibrio che Spalletti ha ricercato sempre, comunque, ovunque. E che - a onor del vero - solamente a Reggio Emilia ha perduto. Comunque, avanti così. Cioè con i tre dietro: Kalulu, Bremer e uno tra Lucumi e Kelly titolari, mentre la “Weston zone” (copyright spallettiano) sarà con ogni probabilità l’out destro, con McKennie pronto a giocare dal primo minuto da esterno largo, salvo poi accentrarsi e andare dentro al campo movimentando l’azione e causando reazioni.