Il club bianconero annuncia il rinnovo di contratto senza perdere i benefici del Decreto Crescita
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TORINO - La firma è arrivata, come anticipato ieri dal nostro giornale. Nico Gonzalez ha rinnovato il contratto con la Juve fino al 2030, legandosi al club per un’altra stagione rispetto alla precedente scadenza del 2029.Una svolta maturata tra la crescita del giocatore sotto la gestione di Luciano Spalletti e la necessità della società di rendere più sostenibile il costo della rosa. Il prolungamento porta ad un lieve ritocco dell’ingaggio (raggiunge i 3.7 milioni più bonus), ma soprattutto una rimodulazione degli oneri a bilancio. Perché, nel contesto bianconero odierno, le strategie tecniche e quelle finanziarie viaggiano sempre più spesso sullo stesso binario.
Il punto centrale è proprio l’ammortamento del cartellino. Il costo complessivo di Nico Gonzalez per la stagione 2026-2027 sarebbe stato pari a circa 12 milioni di euro, considerando lo stipendio lordo e la quota di ammortamento del cartellino. Il prolungamento consente invece di ridurre la quota annuale di ammortamento, distribuendo il valore residuo dell’ex Atletico Madrid su un esercizio in più. Una riduzione che compensa l’incremento dello stipendio fino a quasi 4 milioni netti, considerando che il costo lordo beneficerà ancora delle agevolazioni fiscali previste dal Decreto Crescita. Nei primi quattro mesi dell’attuale esercizio, la Juve contabilizzerà circa 2.5 milioni di euro di ammortamenti e 1.5 milioni di euro di stipendio lordo, calcolati sulla base delle attuali condizioni contrattuali. Per gli otto mesi successivi, da novembre (mese dal quale sarà effettivo il rinnovo) a giugno 2027, il costo dell’ingaggio salirà a 3.5 milioni di euro lordi, mentre la quota di ammortamento sarà pari a 3.5 milioni di euro, portando il costo complessivo del calciatore nell’attuale bilancio a circa 11 milioni di euro. Senza rinnovo fino al 2030 il costo avrebbe toccato quasi 12 milioni: circa un milione di risparmio.