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Lazio-Monza, la guerra dei numeri: quanta gente ci sarà davvero all'Olimpico?

**Fonte:** Alessandro Zappulla - Lalaziosiamonoi.it

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**C'è una guerra aperta, dichiarata, che ormai si combatte su ogni terreno. Nelle dichiarazioni, nelle conferenze stampa, sulle tribune dell'Olimpico. Da una parte chi comanda, dall'altra chi tifa.** Due mondi sempre più distanti, incapaci persino di riconoscersi. In mezzo c'è l'informazione, che rischia di finire schiacciata tra le barricate. E con lei la verità, appesa a un filo, tenuta in vita da un ossigeno che sembra prossimo a esaurirsi. **L'ultimo fronte è quello dei numeri, delle presenze, dei biglietti venduti per Lazio-Monza.** Una contabilità diventata terreno di scontro, dove ogni cifra viene interpretata, contestata, rilanciata. **E dove il dato rischia di perdere il suo significato per trasformarsi nell'ennesima arma di una battaglia che sembra non conoscere tregua.**

**Quattromila biglietti, forse qualcosa meno, secondo indiscrezioni che filtrano da ambienti laziali esterni agli uffici del club. Settemila, settemilacinquecento tagliandi venduti secondo le informazioni che arrivano invece da Formello.** A questi ultimi andrebbero aggiunti gli abbonamenti stagionali, che secondo le rilevazioni circolate si attestano intorno alle 4.600 tessere, anche se un'altra ricostruzione parla di 4.185 sottoscrizioni. **Una forbice che porterebbe, seguendo la versione societaria, a oltre 11 mila titoli d'ingresso complessivi, contro un quadro sensibilmente più contenuto secondo le altre indiscrezioni.** Numeri ancora da verificare, che non equivalgono necessariamente alle presenze effettive ai tornelli. Ma il punto, forse, è un altro. Che siano ottomila, diecimila o dodicimila, cambia davvero poco rispetto all'Olimpico di un anno fa. **Il tifo organizzato resta sulle proprie posizioni, la contestazione non arretra e il cuore del popolo laziale continua a battere forte, soltanto lontano dagli spalti.** Non è disaffezione, non è improvvisa indifferenza verso quei colori. È una scelta di protesta che ha le sue ragioni, il suo peso e un prezzo pagato innanzitutto da chi rinuncia alla propria casa. **Ridurre tutto a una gara di cifre significherebbe non aver compreso la profondità della frattura.**

**E poi c'è la Lazio. Quella che corre, suda, combatte. Quella che Gattuso ha rimesso in moto sorprendendo tutti con una partenza che pochi avrebbero immaginato.** Una squadra che non ha scelto questa guerra, ma che ogni domenica ne avverte il peso. Ed è proprio da lei che deve arrivare la benzina per continuare a far rombare il motore, dentro e fuori dall'Olimpico. Perché il campionato non aspetta che le parti trovino un accordo, non concede tregue e non assegna punti in base al numero dei presenti. **La Lazio deve continuare a stupire, difendere quanto costruito e alimentare un entusiasmo che, pur restando lontano dagli spalti, non si è mai spento.** La guerra dei numeri può continuare ancora a lungo. Quella sul campo, invece, non ammette distrazioni. **E la Lazio, oggi, ha una sola strada davanti: continuare a vincere senza lasciare che il peso di ciò che accade fuori finisca per spezzare quello che sta costruendo dentro.**

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