[Spalletti non dimentica: "L'anno scorso il Cagliari non meritò di vincere"
Spalletti non dimentica: "L'anno scorso il Cagliari non meritò di vincere"](https://www.corrieredellosport.it/video/calcio/serie-a/juve/2026/10/10-151779687/spalletti_non_dimentica_l_anno_scorso_il_cagliari_non_merit_di_vincere)
Fabrizio Patania
Fabrizio Patania
INVIATO A CAGLIARI - Sono saltati i nervi e gli schemi. La Juve ha acciuffato il pareggio con un tuffo di Kolo Muani e mettendo dentro tutti gli attaccanti. Ottanta minuti di possesso sterile, Spalletti ha chiuso litigando con Pisacane e con un cartellino rosso. Il segno concreto di una tensione che la Signora e il tecnico di Certaldo faticano sempre di più a gestire. Dall’ultimo episodio è iniziata l’analisi. «Non è successo niente, gli ho detto che sono bravi, giocano bene e sanno anche perdere tempo. Pisacane mi ha risposto, cosa vuol dire? Ci hanno buttato fuori, ma è tutto normale». Lucio ha provato a minimizzare e nascondere il nervosismo. Pisacane invece lo ha evidenziato: «Peccato, per me poteva finire con un abbraccio, ma mister Spalletti era preoccupato dalla vigilia. E se il Cagliari mette paura alla Juve significa che stiamo facendo bene».
Stramaccioni parla del cambio modulo, la risposta di Spalletti in diretta
Tornando a Lucio, Stramaccioni, dallo studio di Dazn, insisteva sul cambio modulo e le due punte, favorevoli a Kolo Muani. «Ho cambiato nel primo tempo dopo 25 minuti con McKennie a sinistra, Nico era dentro l’area da seconda punta. È il più forte di tutti di testa. Il sistema era già cambiato. Bisogna soltanto avere la determinazione e la testa forte. Non mi gioco il risultato di una partita, ma il finir bene una carriera, ho quasi 70 anni. Voglio far bene, non penso al risultato che manca, ma è stata fatta una grande prestazione. Se giocano sempre così, sono convinto che se ne vincano tante. Kolo ha segnato dentro il traffico. È stato bravo, ma sono un po’ arrabbiato perché sono partite da vincere. Il carattere? Bisognerebbe riuscissi a gestire meglio le potenzialità della squadra, dobbiamo metterci qualcosa in più».
[Pagelle Cagliari-Juve: urto Zhegrova, per Spalletti la vetta è già lontana. Tutti i voti dei bianconeri
Pagelle Cagliari-Juve: urto Zhegrova, per Spalletti la vetta è già lontana. Tutti i voti dei bianconeri](https://www.corrieredellosport.it/foto/calcio/serie-a/juve/2026/10/11-151829963/pagelle_cagliari-juve_urto_zhegrova_per_spalletti_la_vetta_gi_lontana_tutti_i_voti_dei_bianconeri)
Juve, ultime news sugli infortunati verso l'Europa League
Per la prima volta dall’inizio della stagione, Cabal è entrato nella lista dei convocati. La Juve sperava di cederlo in estate per acquistare un nuovo terzino sinistro. Spalletti, dopo la notte tempestosa di Istanbul in cui maturò l’esclusione dalla Champions, non ha più utilizzato il colombiano che da qui a gennaio potrebbe rappresentare un cambio prezioso e cercherà di riguadagnare spazio in Europa League. Ai box restano Yildiz, Thuram, Locatelli e Grabara. Per gli ultimi tre la stagione rischia di essere già finita. Il turco è atteso in campo all’inizio di dicembre. I più vicini al recupero, previsto per fine ottobre, sono Ekhator e Boga. Neto, il portiere brasiliano appena messo sotto contratto come riserva di Vicario, troverà posto in panchina a Vigo dopo aver saltato Cagliari per scontare un turno di squalifica. A VIGO. I galiziani del Celta aspettano la Juve. Ieri hanno impattato fuori casa con l’Elche (0-0) e si tratta del quinto pareggio in otto giornate di campionato per la squadra allenata da Claudio Giraldez. Gli spagnoli, nel primo turno di Europa League, sono caduti con l’Omonia Nicosia a Cipro (0-1) beccando gol negli ultimi minuti. Spalletti, reduce dalla manita agli olandesi del Nec, tenterà di prendere il largo in classifica e si affiderà al turnover, limitato dalla lista Uefa in cui non sono entrati Zhegrova e Rugani. È ipotizzabile il ritorno nel blocco dei titolari di Gatti, Kelly, Cambiaso, Woltemade, Alajbegovic e Koopmeiners. Si gioca giovedì (ore 21) allo stadio Balaidos, 24 mila posti di capienza, lo stesso che ospitò nel giugno 1982 due delle prime tre partite dell’Italia di Bearzot (con Polonia e Camerun) al Mondiale 1982.