Cambia la squadra ma non le abitudini: per i bianconeri di Spalletti i punti persi con le provinciali sono di più di quelli con le big. Con il pari di Cagliari la Vecchia Signora, per la quattordicesima volta consecutiva, non è riuscita a ribaltare il risultato. La vittoria col Bodo resta un unicum
Scegli Tuttosport come fonte preferita su Google
Tutte le notizie sulla squadra
TORINO - Gli alibi sul tavolo? Chiari ed inequivocabili: si spazia dalla mole di infortuni a cui è andata incontro la squadra di Spalletti dall’inizio della stagione, alla scarsa freddezza individuale di chi - da copione - sarebbe chiamato a convertire in gol anche solo la metà delle svariate occasioni che i bianconeri producono nel corso del match. A cominciare da Kolo Muani, croce e delizia di una gara che la Juve non meritava di certo di perdere, ma in cui si sono intraviste le medesime nevrosi della passata stagione. L’incapacità di invertire il trend di gara. Di incassare il colpo per restituirne altri due.
Juventus, la rimonta è un problema: i numeri preoccupano Spalletti
I numeri, in questo senso, sono inquietanti: contro il Cagliari la Juve, per la quattordicesima volta di fila, è finita sotto e non è riuscita a ribaltare il risultato. Le reazioni d’orgoglio, nella migliore delle ipotesi, hanno evitato ko tecnici. Basti pensare al pareggio centrato in extremis la scorsa stagione con la Roma di Gasperini o a quelli dell’Allianz con la Lazio di Sarri e il Milan di Amorim. L’ultima prova d’orgoglio risale allo scorso novembre, quando la squadra di Lucio, sotto 1-0 con il Bodo all’intervallo, riuscì a imporsi 3-2 grazie all’ingresso dirompente di Kenan Yildiz. Un unicum da quando Lucio siede sulla panchina della Juve. L’eccezione che conferma una regola preoccupante e su cui il tecnico sarà chiamato necessariamente a intervenire nell’immediato. Quantomeno, per tenere fede alle considerazioni elargite pochi giorni fa ai nostri microfoni: «Siamo una squadra di uomini forti e stiamo lavorando perché i nostri destini non siano da meno».
Guarda la gallery