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Primavera Juve, la crisi ora diventa allarme: quali sono i problemi

© Juventus FC via Getty Images

6 gare, 3 punti: Padoin e lo spettro della retrocessione. Ma l’allenatore non è in discussione, per adesso

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TORINO - L’immagine è forte, colpisce, e non potrebbe essere altrimenti: la Juventus sul fondo della classifica. Ultima in Primavera 1 con soli tre punti raccolti in sei partite: nessuna vittoria, tre pareggi e tre sconfitte. Vero, quando si parla di giovanili non è utile concentrarsi solo sui risultati. Ma va da sé che un campionato di questo tipo non concorra alla valorizzazione dei singoli. Presto per agitare gli spettri della retrocessione, è solo l’inizio della stagione e c’è tutto il tempo per correggere il tiro. Un piccolo campanello d’allarme, però, non può non risuonare dalle parti di Vinovo. Anche perché l’andamento dell’Under 20 è in controtendenza rispetto alle ultime selezioni Primavera bianconere che sono state fucina di talenti e anche alle ultime under inferiori che hanno raccolto titoli nazionali e, in generale, ottimi risultati.

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Padoin non è a rischio: serve un cambio di mentalità

E a far risuonare questo campanello d’allarme è lo stesso Simone Padoin che ieri, nelle dichiarazioni post sconfitta contro il Genoa, alza la voce e manda un messaggio al gruppo: «Serve un cambio di mentalità il prima possibile. Mi auguro che i ragazzi lo capiscano presto e sta a me aiutarli in questo percorso». La situazione è dunque seria e come tale va affrontata, senza farsi prendere dalla foga distruttrice, ma invece da uno spirito costruttore. Inutile indicare un solo problema, soprattutto quando le cose vanno così male. Inutile, benché sia la reazione più immediata in questi casi, puntare il dito sull’allenatore. E, infatti, non è questo l’approccio del club bianconero in questo momento. Tradotto, Padoin – che in estate ha rinnovato fino al 30 giugno 2028 -, non è a rischio. Ma, certo, ci si aspetta che ora sappia ritrovare la strada per uscire dal pantano del fondo della classifica. Non è scevro da responsabilità, ma avrà a disposizione il tempo per continuare a lavorare. E i fronti su cui farlo non sono pochi.

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