Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Anche se, per una sera, da avversari. Prendendo in prestito e riadattando le parole del celebre brano "Amici mai" di Antonello Venditti, si possono racchiudere le emozioni che accompagnano l’attesa di Roma-Real Madrid. Questa sera, alle ore 21.00, José Mourinho tornerà a respirare l’atmosfera dello Stadio Olimpico, riabbracciando quel pubblico con cui ha condiviso momenti indimenticabili, tra gioie e delusioni.
D’altro canto, l’accoglienza che il popolo giallorosso riserverà allo Special One si preannuncia speciale: striscioni di bentornato e cori da intonare a squarciagola accompagneranno il suo ritorno. Nonostante il carico emotivo che inevitabilmente porta con sé una serata del genere, Mou ha mostrato di essere pronto ad affrontarla in conferenza stampa: “Sono preparato: sto bene, sono solido, senza dubbi che nei 90 minuti darò il massimo. Magari prima o dopo mi toccherà il cuore. I romanisti vogliono vincere e anche io. Nella gara, l’amore si dimentica”.
Parole che non cancellano, tuttavia, l’affetto per i suoi ex tifosi. Mourinho ha voluto ribadire il legame speciale costruito durante la sua esperienza nella Capitale: “Non abbiamo vinto la Champions, ma abbiamo vinto una coppa europea e giocato una seconda finale europea. Non nascondo che i romanisti sono speciali, mi hanno trattato bene ovunque, ma questa gente è speciale”.
Non ci sarà soltanto il ritorno di Mourinho a rendere speciale la serata dell’Olimpico. Dopo circa sette anni, lo stadio giallorosso tornerà a vivere l’emozione dell’inno della Champions League e a scandire l’iconico “The Champions”, simbolo delle grandi notti europee. Gian Piero Gasperini è consapevole del valore della sfida e dell’opportunità che rappresenta per la sua squadra. “Per noi è un buon momento, abbiamo voglia di misurarci con una big d’Europa”, ha dichiarato il tecnico giallorosso alla vigilia.
Una notte dal doppio significato, dunque: da una parte il ritorno di un allenatore che ha lasciato un segno profondo nella storia recente della Roma, dall’altra la voglia dei giallorossi di dimostrare il proprio valore sul palcoscenico più prestigioso. Per novanta minuti, però, i sentimenti dovranno lasciare spazio al campo.